L'Aglien ha trovato l'anima gemella.
Ingrid, 19enne ragazzona ipervitaminizzata di Oslo, madre norvegese e padre mozambicano.
Si sono conosciuti tre settimane fa durante il Gran Premio di Monza quando lui, per gentile concessione del DieciCilindri, ha potuto visitare i box delle scuderie nel primo giorno di prove libere.
Ingrid era presente in qualità di Miss Goodyear 2006 : 2.8 atmosfere i respingenti, 2.4 il posteriore.
Un vero colpo di fulmine, il loro.
Anticipo la domanda : e lo SPEMPLUN ?
Lo SPEMPLUN è stato l'arma segreta dell'Aglien.
Miss Goodyear soffriva da tempo di nostalgia per la propria terra natia per cui, dopo il primo bacio con rifrullo, ha esclamato:
"On Longen Die Kuerten" che, traducendo a spanne, vuol dire:
"Capperi, che buon sapore di merluzzo del Mar Baltico che hai !".
Da allora l'Aglien si è eclissato.
Desaparecido.
Ricordo l'ultima perla che mi ha regalato prima di volatilizzarsi lasciandomi solo :
"Piervi, devi essere deciso, consapevole delle tue qualità. Ti avvicini ad una tipa e le dici - Ciao, sono Piervi. Non conosco il tuo nome ma so già che sarai la donna della mia vita -. Hai capito, bigolone ?".
Eh gia !
Facile a dirsi, un po’ meno a farsi.
É come se io attraversassi la strada (in questo momento sto percorrendo Via Bava Beccaris), abbordassi quel bel cerbiatto fermo vicino alla cabina del telefono, e le dicessi:
"Ciao cerbiattino, hai qualche impegno per i prossimi 60 anni ?"
"No, perchè ?"
La ragazza incredibilmente mi ha risposto (senza accorgermene mi vengo a trovare vicino alla cabina della Telecom).
"Perchè potremmo trascorrerli insieme. Ti va ?"
"Certo !!"
"Perdirindindina. É sogno o realtà ?"
"É solo un racconto Piervittorio. Un racconto che ti vede nel ruolo del protagonista maschile."
"Un racconto ? Wow. Che emozione. Ma quindi, era già tutto previsto, come direbbe il buon Riccardo Cocciante ?".
“Si. Era previsto che tu mi chiedessi se volevo trascorrere con te i prossimi 60 anni. Ed anche che fra poche righe noi due ci baceremo con passione".
Non perdo un minuto di più: accosto le mie labbra alle sue.
La bacio.
Con passione.
Per 3 minuti e 12 secondi.
Emergo dall'apnea slinguatoria raggiante come una mozzarrella del Pelopponneso.
La fisso, con aria di complicità, ed esclamo:
"60 anni, almeno ?” timoroso, chiedo un’ultima conferma.
"Per sempre !” risposta, con strizzatina d'occhio, del cerbiatto.
Sorrido mentre delicatamente le prendo le mani.
Volto le spalle al pisquanone che passa il tempo a scrivere racconti per il blog e lentamente, mano nella mano con il piccolo batuffolino dagli occhi neri, gli occhiali color oro e i boccoli biondi, mi allontano per iniziare una splendida esperienza di amore senza fine …




