sabato, 25 luglio 2009 | in : no tag required

È da un minuto almeno che la ragazza seduta di fronte non mi stacca gli occhi di dosso, da quando siamo saliti entrambi a Molino Dorino, metropolitana direzione Sesto F.S.

E se mi guarda non lo fa certo per la mia nanitudine (so che lo avete pensato), no, a quella la gente  si è abituata, fra nanoministri scacciafannulloni e nanopresidenti sciupaescort.

 

Mi osserva.

 

Io ricambio lo sguardo per abbassare subito dopo la testa.

Provo a rialzarla.

Sorriso accennato, il suo.

Volto il capo verso sinistra, poi torno a fissarla.

Luminosa dentatura bianca, immediatamente coperta dalla mano sinistra, una mano priva di anelli.

 

Attrazione fatale ?

 

Può un nano pelato col suo metro e diciotto di bassezza aver fatto colpo su una sventolona, perché di sventolona trattasi, reincarnazione meneghina dell’angelica Farrah Fawcett ?

 

* * *

 

Non lo saprò mai.

A Lotto le nostre strade si dividono.

 

Rimango sull’ultima carrozza, le due mini gambe oscillano per fermarsi, stupite, quando vedono entrare, stazione Buonarroti, un cerbiatto moro, siamo in zona Edvige Fenech versione “Dr.Jekyll e Gentile Signora”, capelli laccati, occhiali scuri, labbra rosso Pompadour.

 

La Signora rimane in piedi in mezzo al vagone, centro di attrazione per osservatori in preda a sconvolgimenti testosteronici, poco distante dal sottoscritto.

 

Mi osserva.

 

Io ricambio lo sguardo per abbassare subito dopo la testa.

Provo a rialzarla.

Sorriso accennato, il suo.

Volto il capo verso sinistra, poi torno a fissarla.

 

Luminosa dentatura bianca, immediatamente coperta dalla mano sinistra, una mano priva di anelli.

 

Attrazione fatale ?

 

Può un nano pelato col suo metro e diciotto di bassezza aver fatto colpo su una Gentile Signora dalla camicetta di seta trasparente a righe bianche e nere verticali ?

 

* * *

 

Non lo saprò mai.

A Duomo le nostre strade si dividono.

 

Lei rimane sulla linea rossa, io scendo e mi dirigo verso la gialla.

Nel breve percorso fatto di scale mobili e corridoi illuminati da neon, alternativamente accesi e spenti, provo a riflettere (non il neon, per quanto la pelata lo permetterebbe).

 

Vuoi vedere che dopo una ventina d’anni di completo anonimato, mai una volta che una donna abbia mostrato un pizzico d’interesse, all’improvviso PuroNanoVergine si sia trasformato in un sex symbol, desiderato da fior fior di patasgnorke, pronte ad accoppiarsi con lui persino nei vagoni rinfrescati dall’aria condizionata della metropolitana ?

 

Ipotesi sostenuta dalla dichiarazione del nanoministro scacciafannulloni (“le donne mi corteggiano molto ora che sono ministro, ma anche prima”) e dalle performance trombatorie del nanopresidente sciupaescort.

Certo, il potere aiuta (“da quando sono ministro”), ma non può essere l’unica giustificazione (“ma anche prima”).

I soldi servono (per una escort siamo sui 2000 euro a notte, cocaina esclusa), ma ho l’impressione che una rivoluzione nei gusti femminili sia in atto, che il bello, alto, moro, occhi verdi, stia per andare in soffitta (e non si salva neppure l’alto, biondo, occhi azzurri), che per i vari Pitt, Clooney, Bova, Depp, Di Caprio, Rossi Stuart, Scamarcio, sia giunta l’ora del prepensionamento.

 

* * *

 

L’ipotesi trova conferma non appena si aprono le porte del vagone nuovo di pacca della linea tre.

Pigramente appoggiate alla porta, prospiciente quella d’ingresso, vedo parlottare due giovani gazzelle, madre lingua inglese (con accento però newyorkese), due staffilococche, mora quella sinistra, rossa la seconda, minigonne inversamente proporzionali alla lunghezza delle gambe.

 

I miei occhi alternano prima la visione dell’una e poi, seguendo una breve traiettoria dalla destinazione appetitosa, dell’altra.

I loro si stabilizzano sul mio viso fanciullesco.

 

Sorrido.

Sorridono.

Sguardo ammiccante fra le due.

Di nuovo il sottoscritto bersaglio del loro desiderio.

La rossa osa persino indicarmi alla compagna che, eccitata (non ho dubbi che lo sia) annuisce.

 

Tempo una fermata, Montenapoleone, e l’idillio ha fine.

 

* * *

 

Come ogni sex symbol che si rispetti, il consenso della platea femminile è intergenerazionale.

Archiviate le Stars and Stripes, prime due potenziali modelle entrate nella mia personalissima collezione, mi toccano le attenzioni di una grassottella sessantenne con le unghie color oro.

 

Nel guardarmi, si passa una mano fra la permanente ossigenata.

 

Per meglio ammirare quel popò (da non intendersi come fondoschiena) di nano a lei prossimo, infila un paio di occhiali da vista dalla montatura abbinata con le unghie.

 

La bocca meravigliata si apre in un sorriso senza confini (i molari color oro, intonati con unghie e montatura degli occhiali : quando si dice attenzione per i dettagli).

 

Ne sono sicuro : il prepensionamento colpirà a breve pure il maturo Sean Connery.

 

L’annuncio della sosta nella stazione Centrale mi costringe a lasciar sola la dolce e gentile fan della terza età che prosegue il viaggio in compagnia di unghie, occhiali e molari dorati.


* * *

 

Ricapitolando : l’angelo biondo, la mora pompadour, le due modelle yankee, la sciura in carne.

Il tutto nell’arco di una mezz’oretta scarsa.

 

PuroNanoSexSymbol (il Vergine è destinato a un rapido prepensionamento).

 

Cosa manca per la consacrazione definitiva ?

La prova ultima dell’avvenuta mutazione ?

È sufficiente l’attrazione mostrata da cinque donzelle in un arco di tempo ridotto ?

 

No.

 

Per questo motivo, infilato lo zaino nell’armadietto che sta alle mie spalle in ufficio (la marcia trionfale nel sottosuolo di Milano si è conclusa poco prima) mi avvio deciso verso il bagno.

Azione quotidiana, svolta finora con imbarazzo (no, non mi riferisco a problemi intestinali o di minzione) perché non appena aprivo la porta del gabinetto era lo specchio del medesimo a riflettere implacabile l’immagine del povero nano sfigato.

 

Ora però, a fronte degli ultimi avvenimenti, sono sicuro che l’esperienza avrà un esito del tutto differente.

 

Fisso quel viso riflesso dallo specchio un tempo impietoso, una superficie che fino a ieri mi ricordava due inespressivi occhi castani, sotto i quali, al centro, troneggiava un naso imponente leggermente gobbo che a sua volta oscurava una bocca dalle labbra troppo sottili, per non parlare della fronte spaziosa, anticamera, risalendo verso la sommità del capo, di una piazza orfana di capigliatura la cui scomparsa si perde nella notte dei tempi … uno specchio che in realtà continua imperterrito a  rimandarmi l’immagine deprimente, inconsapevole del fatto che il brutto anatroccolo ritratto si sia trasformato in un cigno dalla forte carica erotica, un essere che a dispetto degli occhi inespressivi, del naso imponente, della bocca sottile, della fronte spaziosa, della pelata di lunga data, eccita gli ormoni delle donne, attratte, ora me ne rendo conto, da quel piccolo lobo dell’orecchio destro, anzi, non tanto dal lobo in sé, un lobo come molti altri, ma dallo sbaffo di  dentifricio Durban’s che quasi del tutto lo ricopre.

 

moreno9000 @ 09:07 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
domenica, 19 luglio 2009 | in : ec-citazioni letterarie

Queste rughe,

non      sono niente.

Questi capelli grigi,

non      sono niente.

Questo ventre afflosciato dal cibo vecchio,

queste caviglie livide e gonfie,

non      sono niente.

I miei occhi,

il mio cervello offuscato,

non      sono niente.

Sono lo stesso ragazzo

che mia Madre baciava.

 

(Mark Strand)

 

moreno9000 @ 16:26 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
giovedì, 16 luglio 2009 | in : promozioni lidel

Da domani “BabbionZac  - Trappola per suocera impicciona”, dotata di tagliola con doppia lama in acciaio inox, di facile posizionamento all’interno di armadi, scrivanie, cucine, mobili da bagno.

 

A soli 21 euro e 99.

 

LIDeL !!

 

moreno9000 @ 10:36 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
lunedì, 13 luglio 2009 | in : cronache dal 2028

Cauta apertura di Papa Giovanni Paolo IV sull’utilizzo dei preservativi :

Si potranno usare”, ha dichiarato il Pontefice nel consueto Angelus domenicale “ma solo se al gusto fragola.”

 

moreno9000 @ 12:28 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
martedì, 07 luglio 2009 | in : cronache dal 2028

Successo parziale per il primo esperimento di teletrasporto umano effettuato da alcuni ricercatori del M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology).

Jim Sheppard, un pluripeloso muratore di 47 anni, è stato infatti “trasferito” da Boston a Los Angeles in un millesimo di secondo.

Giunto a destinazione, al giornalista californiano che gli chiedeva : “Come ci si sente a essere il primo uomo teletrasportato nella storia ?” il muscoloso Sheppard ha risposto : “Uomo ?”, in falsetto.

 

moreno9000 @ 09:20 | commenti (5)(popup) | commenti (5)