domenica, 31 agosto 2008 | in : cinequiz

Ah, no, era La Terra Trema

 

Ultimamente coi titoli dei film faccio una gran confusione.

Sarà il caldo, lo stress, la testicolite, sta di fatto che devo avere i cineneuroni difettosi.

Non appena penso a un titolo, scatta un meccanismo perverso che mi porta a modificarlo.

 

Però, come dice il proverbio, non tutti i mali vengono per nuocere.

 

Dallo “storpiamento” nasce l’idea del cinequiz.

Semplice.

Si deve azzeccare un film avendo come input una succinta descrizione della trama.

Come detto, il titolo misterioso differisce (seppur di poco) dall’originale.

Allo stesso modo la trama non ricalca alla lettera quella di partenza.

 

Un esempio per chiarire il meccanismo.

 

Trama: una timida giovinetta, vittima delle quotidiane angherie della matrigna e delle sorellastre, grazie all’aiuto di una fata, riesce a recarsi al ballo di corte organizzato dal Principe Azzurro. La visione dell’erede al trono provocherà nella ragazzina un’emozione così forte da toglierle il respiro, provocandone la morte (dopo una rauca e ansimante agonia).

 

Titolo : Cenerantola.

 

* * *

 

Ora il cinequiz.

 

Trama : Stati Uniti. Una cameriera e un eccentrico indovino ammazzano un bullo che aveva tentato di stuprare la donna. Decidono di non costituirsi, si danno alla fuga su una scalcagnata Ford, lasciandosi alle spalle il passato, nella speranza di rifarsi una vita in Messico. Al loro inseguimento un’intera flotta di volanti della polizia.

 

Titolo : a voi svelarlo ;-)

 

moreno9000 @ 09:14 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
giovedì, 28 agosto 2008 | in : no tag required
Due settimane sono trascorse dalla morte della zia Eleonora, la sorella maggiore di mia madre.
 
Due settimane sono più che sufficienti per lasciarsi alle spalle i dolori della vita quando la vita stessa ti presenta problemi da affrontare e risolvere il prima possibile.
               
Stamattina, poco prima di uscire per andare a scuola, mio padre, Antonio Savoriti, metalmeccanico prepensionato delle officine Pozzi & C. di Sesto San Giovanni, mi ha fissato con sguardo accigliato, ha leggermente tossicchiato e rivolgendosi al sottoscritto con tono severo e risoluto ha detto:
 
"Enrico, questa sera abbiamo invitato il notaio Rossignoli a cena ... sai, c'è da rivedere il protocollo d'intesa che ben conosci … ora che la zia, pace all'anima sua, non è più fra noi, tocca a te sostituirla ... sei un uomo ... fra tre mesi avrai la maturità".
 
Ho risposto con un sorriso appena accennato, un sorriso alla Jean Gabin, ho preso lo zainetto Explorer per "lo studente dinamico" e sono uscito.
 
Mai come oggi i 24 minuti e mezzo, talvolta 25, impiegati dalla filovia per scarrozzarmi lungo la circonvallazione cittadina, mi serviranno per concentrarmi, per chiarirmi le idee, in vista della tavola rotonda preannunciatami dal babbo.
 
Il notaio Rossignoli (l'ex notaio Rossignoli), 82 anni compiuti il 4 gennaio, cardiopatico da dodici, sposato da undici e mezzo con l'avvenente segretaria 32enne Valletti Giulia di Legnano, è un vecchio amico di famiglia, l'unico tra amici e parenti che abbia letto sui visi del babbo, di mamma Adele, del nonno Primo, di mia sorella Betty, negli ultimi quindici giorni, non tanto il dolore per la prematura scomparsa della zia, quanto la preoccupazione per il possibile effetto destabilizzante, sui precari equilibri che reggono la famiglia, che tale scomparsa potrebbe avere.
La zia Eleonora, secondo il protocollo d'intesa del 9 Marzo 2001, sottoscritto in presenza del Rossignoli medesimo e della di lui giovane consorte, deteneva il controllo del telecomando del 28 pollici Brionvega a colori, nella giornata di Martedì.
 
Mi spiego meglio : ogni Martedì era lei a decidere, senza possibilità di obiezione da parte degli altri famigliari, le (poche) ore nelle quali lo scatolone doveva rimanere spento, quelle nelle quali doveva essere acceso e, POTERE ASSOLUTO, i programmi che andavano visti con possibilità di zapping frenetico per almeno mezz'ora nell'arco della giornata.
 
Al babbo erano toccati il Mercoledì e la Domenica, giorni rispettivamente di Champions League e del posticipo del Campionato di Calcio di serie A; alla mamma il Sabato, per lo show nazionalpopolare di Rai1, e il Lunedì con i grandi film in prima TV di Canale5 (dalla firma del protocollo in poi, la mamma aveva dovuto rinunciare alla soap opera preferita perchè la visione di due sole puntate la settimana le faceva perdere la logica narrativa, fatta di amorimortitradimentimalattie, che sta alla base delle soap americane); il Giovedì era stato assegnato alla Betty che poteva sfogare la propria rabbia iconoclasta-anticonformista, tipica delle ragazze della sua età, non perdendo neppure un videoclip allucinatario trasmesso da MTV.
 
Il nonno Primo, buon ultimo, si era accaparrato il Venerdì, giorno nel quale le reti pubbliche offrivano una serie di programmi di revival scelti dal nonno non solo per motivi sentimentalnostalgici ma per "esigenze tecniche" (così le aveva argutamente definite il Rossignoli) in quanto trasmissioni sottotitolate per non udenti.
 
La zia, come detto, si era riservata il Martedì con i documentari scientifici del sempre giovane Piero Angela.
 
E io ?
 
Nei prossimi 24 minuti e mezzo, forse 25, dovrò farmi un'idea di massima su come organizzare la mia giornata televisiva per comunicarla solennemente ai miei "coinquilini" e al Rossignoli che metterà per iscritto la decisione, autenticando la mia firma in calce alla dichiarazione di intenti.
 
Una volta firmato dovrò attenermi scrupolosamente a quanto proclamato senza possibilità di deroga alcuna se non per motivi di "estrema gravità".
 
Mi trovo di fronte ad una scelta di importanza vitale.
 
Se decidessi di utilizzare il Martedì per assistere alla partite di Champions potrei contare sull'appoggio paterno ma rischierei di inimicarmi la mamma alla quale farebbe piacere una mia scelta in favore delle soap italiana, trasmessa una volta alla settimana, proprio il Martedì sera; se optassi per i videoclip trasgressivi potrei chiedere in cambio, alla cara sorellina, di presentarmi quella sua amica che disperatamente vorrei avvicinare ma la cui conoscenza mi è stata finora negata; conoscerei si una bella ragazza ma perderei l'amicizia del nonno che non comprenderebbe la mia preferenza per il rock metallico rispetto alle canzoni che Nilla Pizzi ripropone il Martedì pomeriggio su Raidue.
 
Mi sento come intrappolato, ma, allo scadere dei 24 minuti circonvallatori, poco prima di scendere dal filobus, intravedo una via di fuga.
 
Scelgo di non scegliere.
 
Il Martedì la televisione rimarrà spenta.
 
TUTTO IL GIORNO.
 
Potrò essere oggetto dell'odio o dell'amore da parte dei parenti (a seconda che prevalga in loro l'insoddisfazione per non aver visto esaudite le proprie aspettative, o la soddisfazione per non aver visto esaudite le richieste di qualcun altro) ma, ad essere sincero, mi sento abbastanza forte per sopportare possibili vendette o false attestazioni di stima nei miei confronti.
 
Tanto io, il Martedì, come i restanti giorni della settimana, so cosa fare : uscirò con gli amici, ascolterò la radio, leggerò un libro e, se dovesse balenarmi un'ideuzza qualunque, potrei pure cimentarmi nella stesura di un piccolo racconto senza pretese.
Come questo.
 
moreno9000 @ 07:26 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
domenica, 24 agosto 2008 | in : puronanopillole

… la coda al casello di Melegnano.

 

moreno9000 @ 16:57 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
mercoledì, 20 agosto 2008 | in : cronache dal 2028

Un record del mondo stratosferico quello realizzato ieri dal sudafricano Oscar Pistorius che si è aggiudicato l’oro nei 400 mt. piani, alle Olimpiadi di Bangalore 2028, con il tempo di 22 secondi e 68 centesimi.

Un miglioramento che ha dell’incredibile tenendo conto che il record precedente, siglato dell’inglese Fishandchips nel meeting di Stoccolma del giugno 2026, era di 42 secondi e 61 centesimi.

 

“Sono emozionantissimo. Anni e anni di sacrifici ripagati da un risultato che mi consegna alla storia.” le parole espresse dal 42enne atleta di Sandton.

 

“Il successo di Pistorius premia la serietà di un grande atleta e il lavoro, di alta tecnologia, dell’industria italiana.” ha commentato Lapo Elkann, il neoletto Presidente Ferrari.

 

Ricordiamo infatti che la casa di Maranello fornisce a Pistorius le innovative protesi al titanio, le uniche al mondo dotate di propulsore turbo (ecologico).

 

moreno9000 @ 18:53 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
sabato, 16 agosto 2008 | in : no tag required

Cazzo, sto gelando.

 

Non sono più giovane come una volta.

E poi mi arrugginisco.

Dio, la ruggine dentro di me.

 

E si che mi avevano avvertito :

 

“Invecchiando perderai colpi. Avrai difficoltà a scaldarti, sarai un ghiacciolone, un inutile ferro vecchio destinato all’abbandono".

 

Non li ascoltavo.

La gioventù rendeva impossibile comprendere i discorsi di quei menagramo.

 

Era vero.

 

Adesso non mi caga più nessuno.

E non vale la pena sbuffare, lamentarsi, far notare la mia presenza.

Come effetto ottengo solo insulti e … (voce maschile nell'altra stanza).

 

"Elena ci pensi tu ?"

 

"Si Cicci, non ti preoccupare".

 

Attenzione !

Elena si avvicina.

 

Mi tocca, che mani delicate che ha, e quel coglione non si accorge di nulla, non può sapere della mia eccitazione, del mio non saper resistere al tocco magico di due esperte mani femminili.

Mi è già successo la scorsa volta.

Mi eccito, lei mi sfiora, io mi eccito, mi eccito e :

 

"Cicci, porca puttana, si è rotto di nuovo il tostapane".

 

moreno9000 @ 14:25 | commenti (11)(popup) | commenti (11)