martedì, 31 luglio 2007 | in : puronanopillole

Eh no, caro Antonello Venditti, ti sbagli di grosso.

 

Il sesso senza amore esiste.

Eccome.

 

Io, per esempio, non ho mai nutrito un sentimento particolare per la mia mano destra.

 

moreno9000 @ 22:05 | commenti (29)(popup) | commenti (29)
giovedì, 26 luglio 2007 | in : no tag required

Allo sportello numero 9 mi attende un’impiegata cinquantenne dalla chioma biondo cotonata.

 

PNV                Salve. Avrei bisogno di uno Stato di Famiglia.

Impiegata       A cosa le serve ?

PNV                Sarebbe per una Licenza di ...

Impiegata       Nome, cognome e data di nascita

PNV                Si ... allora … mi chiamo PuroNanoVergine.

Impiegata       Il cognome quale sarebbe ?

PNV                Non ce l’ho.

Impiegata       Cosa vuol dire con : “Non ce l’ho” ?

 

PNV                Vuol dire che mi manca. E’ per via dell’altezza. Sotto il metro e venti il cognome è facoltativo. E poi PuroNanoVergine è un nome di 15 lettere: basta e avanza da solo.

 

Impiegata       (guardandomi male) Data di nascita.

PNV                29 Febbraio 19...

 

Se il Ministero volesse fare uno spot per mostrare i progressi nella Pubblica Amministrazione non avrebbe che da riprendere le agili mani della tipa che digitano i tasti del computer.

 

Uno stato di famiglia sfornato in 12 secondi netti !

 

L’impiegata prende il foglio dalla stampante, gli da un’occhiata, dal foglio passa al sottoscritto, ritorno al certificato per terminare con ultimo sguardo (sospettoso) verso di me.

 

Impiegata       Non posso rilasciarle questo Stato di Famiglia.

PNV                Perchè ?

Impiegata       (ostile) Il computer mi dice che lei è morto.

PNV                (ironico) Morto ? Impossibile, le assicuro che sono vivo e vegeto.

 

Impiegata       Morto, non ci sono dubbi … (ad alta voce con tono biblico) … SE LO DICE IL COMPUTER ALLORA E’ VERO.

 

Ripenso per un attimo allo spot del Ministero: sarà meglio utilizzare un'impiegata altrettanto abile nella digitazione, ma dotata di un Q.I. superiore alla bionda cotonata che mi sta facendo innervosire.

 

PNV                Il computer può dire quello che vuole, ma io sono vivo, di fronte a lei, e le sto chiedendo un banalissimo Stato di Famiglia.

 

Impiegata       A parte il fatto che lo Stato di Famiglia non è così  banale come vuol far credere, a parte quello, le ho già detto che il computer non sbaglia mai e se dice che lei è morto, è morto e basta !

 

PNV                Ma è evidente l'errore, perchè non prova a reintrodurre la richiesta ?

 

Impiegata       Non provo perchè io ho inserito i dati giusti e se il computer ha risposto così non ci sono altre risposte possibili. E poi di cosa si lamenta ? Viene qui tutto baldanzoso, non ha manco un cognome a sua disposizione, e pretende che le rilasci un certificato sulla fiducia.

 

PNV                Senta, potrei parlare, per favore, glielo chiedo con gentilezza, con un suo superiore ? Così chiariamo la faccenda: io ottengo il mio certificato, lei continua a fare con maestria il suo lavoro che, glielo assicuro, non è mia intenzione mettere in discussione, e tutto si conclude felicemente.

 

L'impiegata dopo un attimo di esitazione si alza, riluttante, e si dirige verso un ufficio la cui entrata sta alla sinistra delle sue spalle.

Dopo un minuto esce accompagnata da un omone calvo, con due baffi neri ed un paio di occhiali dalla montatura marrone con lenti modello “fondo bottiglia di vetro opaco”, inadatto a qualsiasi spot ministeriale.

 

Spero perlomeno sia perspicace.

 

Il dirigente, dopo aver confabulato con la sottoposta, mi squadra a sua volta con circospezione esordendo con un:

 

Dirigente        Lei sarebbe il morto .... presunto ?

 

PNV                Sarei io, ma come ho già ribadito all'impiegata sono a  tutti gli effetti vivo. Se mi passa la battuta sono un vivo a denominazione di origine controllata, un vivo D.O.C.

 

La battuta non mi viene passata, infatti:

 

Dirigente        Le assicuro che non è il caso di fare lo spiritoso. Lei si viene a trovare in una situazione anagrafica non corretta.

 

PNV               Non corretta per colpa del vostro stupido computer che non distingue una salma da un uomo nel pieno delle sue facoltà psicofisiche.

 

Dirigente        Uomo ... nel pieno delle sue facoltà … insomma … è pur sempre un nano. Comunque non insista. Siamo al limite della denuncia penale. Lo sa che è un reato mettere in discussione i dati in nostro possesso ? Provengono direttamente dalla sede centrale del Ministero e sono insindacabili. Da parte di chiunque (sottolinea il “chiunque” con fare solenne).

 

Rassegnato, tento una via più conciliante:

 

PNV                E allora cosa mi consiglia di fare ?

Dirigente        Deve sanare la sua situazione.

PNV                In che modo ?

Dirigente        Morendo.

 

PNV                Questa poi ! E come dovrei contribuire alla sanatoria ? Con un colpo di pistola alla tempia, tagliandomi le vene dei polsi, oppure preferisce una boccetta di sonniferi ?

 

Il capoufficio si fa porgere il foglio stampato dall'impiegata, breve occhiata, e:

 

Dirigente         Qui parla di "morte naturale". Semplice morte naturale: non le stiamo chiedendo di fare uno sforzo eccessivo.

 

PNV               Che stupidaggine. Non ho mai sentito qualcuno morire volontariamente di morte naturale.  E' la più grande scioc ...

 

Vengo interrotto dall'impiegata che, durante l'inutile discussione fra il suo superiore e il morto presunto, non aveva distolto lo sguardo dal certificato.

 

Impiegata      Dottore, dottore, ci sarebbe un problema !

Dirigente       In che senso, signora ?

 

Impiegata      Signorina, prego. Il problema è il seguente: se il ragazzo qui presente morisse anche seduta stante, avrebbe comunque superato i 60 giorni di ritardo rispetto alla data di morte indicata dal nostro elaboratore. Oltrepassato tale limite si è obbligati al pagamento dell'IMOR.

 

PNV                (timoroso) E cosa sarebbe l'IMOR ?

 

Impiegata       L'Imposta sulle MOrti Ritardate. La multa è pari a 5 euro e 16 centesimi per ogni  giorno di ritardo.

 

PNV               No, questo mai ! Passi per la "morte naturale", passi la "regolarizzazione della mia posizione", ma la tassa non la pago, costi quel che costi.

 

Dirigente        (gongolante) Costare le costa: ad occhio e croce, sui trecento euro, centesimo più, centesimo meno.

 

PNV                Niente da fare. Non pago e non muoio !!

 

Dirigente        Faccia come vuole tanto per noi morto lo è comunque. Inoltre, se non lo sa, anche da deceduto, se non paga, rischia la galera !

 

PNV                Meglio la galera del cimitero, se permette. A non rivederci.

 

Faccio per voltarmi, desideroso di abbandonare in tutta fretta l'ufficio, ma vengo trattenuto dal richiamo del dirigente.

 

Dirigente        Mi scusi.

PNV                (seccato)

Dirigente        Lei è sposato ?

 

PNV                No, non c’è scritto su quel stramaledetto foglio che non mi vuole consegnare ? Sono single, abito ancora con mammà.

 

Dirigente       (tristezza sul volto) Allora la prego di porgere alla mamma le più sincere condoglianze da parte dell'Amministrazione.

 

PNV                Vada a farsi fottere.

 

Mi congedo bruscamente.

Mentre mi allontano sento il brusio di disapprovazione delle persone che, in coda dietro di me,  attendono l’arrivo del loro turno .

 

Esco dal Comune con una senso di disagio, non tanto per la mia condizione di zombie anagrafico, ma per la mancanza dello Stato di Famiglia che mi impedisce di ottenere la tanto agognata Licenza di ... Licenza sulla quale avevo costruito un'infinità di sogni che ora, senza che possa far nulla, sono morti pure loro.

 

Mi slaccio il primo bottone della camicia, il caldo afoso a tormentarmi sin dal primo mattino, infilo le mani in tasca e mi dirigo verso casa.

Passo dopo passo ritrovo la calma perduta.

Riesco persino a farmi forza pensando che in fondo, pur senza la Licenza di ..., qualcosa di buono il futuro potrà riservarmelo.

 

Come si dice in questi casi: chi (forse) vivrà, vedrà.

moreno9000 @ 23:01 | commenti (46)(popup) | commenti (46)
domenica, 22 luglio 2007 | in : puronanopillole

Quella sua maglietta fina, tanto stretta al punto che è morta strangolata.

 

moreno9000 @ 10:35 | commenti (29)(popup) | commenti (29)
mercoledì, 18 luglio 2007 | in : no tag required
Volavo, si volavo, ma non con l’aereo, le mie corte braccia di nano si muovevano come ali e io volavo, volavo felice, e cantavo, e il sole splendeva nel cielo blu intenso, anche il sole era blu, e io volavo, cantavo, e note blu di un blu tendente al blues uscivano dalla mia bocca, ed ero felice, eccitato, al basso ventre eccitato, e sorpreso, sorpreso nel vedere Domenico Modugno volare al mio fianco, Modugno che nell'accompagnarmi intonava “VOLARE OH OH” seguito dal mio “CANTARE OH OH OH OH” e lui “NEL BLU DIPINTO DI BLU” e io “FELICE DI STARE LASSU’” e mentre mi accompagnava Modugno mi sorrideva con denti splendenti, non bianchi, ma blu, di un blu turchino (chissà che dentifricio usava ?), e io volavocantavofelice e pure Mimmo Modugno volavacantavafelice e il medico del Pronto Soccorso NON volavacantavafelice, ma era furioso, e mi diceva “PNV, sei il solito cazzone”, perché il dottore mi conosceva bene, il sesto ricovero in tre settimane, e non volava il medico, era fermo, i piedi ben saldi per terra, nella saletta del Pronto Soccorso, e mi urlava “Cazzo, PNV, la smetti di mischiare l’Ecstasy col Viagra ?”.
moreno9000 @ 22:15 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
giovedì, 12 luglio 2007 | in : no tag required

La frase esatta, riportata dall’evangelista Matteo, è arcinota:

 

“E’ più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli.”

 

Interpretazione semplice: per l’ingresso in Paradiso i poveracci hanno corsia preferenziale. Meno chiara, anzi criptica, la scelta (singolare) del termine cammello.

Per anni la domanda mi è frullata nella testa:

“Ai tempi di Gesù l’infilaggio cammelli era sport nazionale ?”

 

Ho trascorso notti insonni tentando di dare risposta al mistero insolubile finché non mi è venuto in soccorso Padre Gunther Alpenliebe, noto bibliologo austriaco, secondo il quale la presenza del cammello è dovuta a un errore di traduzione.

I Vangeli che conosciamo ci sono giunti nella versione greca ma furono scritti in ebraico o, più verosimilmente, in aramaico.

Ed è proprio in aramaico che si trova la parola Kàmel (gomena, grossa corda) trasformata, da un maldestro traduttore, nel cammello misterioso.

Va detto che la teoria del Padre austriaco trova fiera opposizione nell’ipotesi avanzata da Sir RJ Reynolds che porta, come prova inoppugnabile, un brano tratto da un Vangelo apocrifo.

 

Gesù               Ci sono. Senti qua. “E’ più facile che Giuliano Ferrara entri nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli.”

 

Discepolo       Maestro, e chi sarebbe questo Giuliano Ferrara ?

Gesù               Tipo un elefante, però più intelligente. Scrive pure su un giornale.

Discepolo       Un elefante dentro un ago mi sembra un tantino esagerato.

Gesù               Dici ?

Discepolo       Eh si.

Gesù               (pensieroso)

Discepolo       (estrae un pacchetto di sigarette)

Gesù               Me ne passi una, per favore ?

Discepolo       Subito Maestro.

 

Gesù               (contemplando la sigaretta) Ci sono. Senti qua. “E’ più facile che una Camel entri nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli.”. Che ne pensi ?

 

Discepolo       Perfetta ! (porge un accendino) Maestro prego.

Gesù               Faccio da solo (la sigaretta si accende per autocombustione)

 

* * *

 

Venerdì notte.

Spaparanzato sul divano sto guardando il DVD di Animal Crackers, uno dei film più famosi dei fratelli Marx.

Anticipo la domanda : nel weekend non hai nulla di meglio da fare ?

Si, ma la parte “succulenta” è prevista per la sera successiva.

Tornando al film a un certo punto Chico Marx, in perlustrazione notturna all’interno di una villa, chiede ad Harpo di passargli una torcia.

Il fratello gli allunga un pesce.

Accenno un sorriso per la gag.

 

Sabato sera.

Cena a lume di candela nel mio spaziosissimo bilocale di 38 mq con Luisella, una stangona bionda che corteggio disperatamente da 34 mesi e 17 giorni.

Devo ringraziare Paolo Fox per avermi predetto la serata intima:

 

“Amore: weekend di fuoco grazie a Venere che entra nella Vergine”

(ovviamente spero accada anche il contrario, in quanto Vergine vorrei entrare nella Venere che sta sgranocchiando le bruschette preparate per antipasto).

 

Finite le bruschette Luisella si avvicina e mi sussurra all’orecchio:

 

Luisella           PNV ho una gran voglia di assaggiare il tuo pesce.

PNV                Pesce ? Come secondo ho preparato il petto di pollo alla zuava che ti piace tanto ?!
Luisella           Non fare il tontolone, intendevo quell’altro “pesce”.

PNV                (con l’aria di chi ha capito tutto) Ci sono ! Attendi un attimo.

 

Mollo Luisella e corro nello sgabuzzino. Torno dopo pochi secondi.

 

PNV                (raggiante) Ecco qua ! Sei contenta ?

 

La stangona mi guarda come se avesse di fronte un marziano, lo sguardo che si sposta dal mio viso alla torcia elettrica che tengo in mano.

 

Luisella          (dirigendosi verso la porta d’ingresso) Un demente, proprio a me doveva capitare un demente ?

 

Di  nuovo solo.

Mi rispaparanzo sul divano e inserisco nel lettore il DVD dei fratelli Marx.

Seleziono l’audio originale in americano.

Chico Marx, in perlustrazione notturna all’interno di una villa, chiede ad Harpo di passargli una torcia (Flesh) mentre Harpo gli allunga un pesce (Fish).

Rido di gusto per la gag che posso apprezzare al meglio.

Poi, alcuni secondi dopo, piango disperato.

Un inglese può confondere torcia e pesce.

Un nano italiano, soprattutto se in compagnia di Luisella la stangona bionda, no.

 

* * *

 

Tre mesi fa, weekend a Parigi.

Unico compagno d’avventura il mio portatile.

Ho intenzione di inserire in tempo reale, nel blog, gli appunti di viaggio.

Purtroppo, appena preso possesso della camera d’albergo, mi rendo conto che il PC è defunto (in  crash poco dopo l’accensione).

Scendo nella hall e chiedo a un tizio dell’hotel se conosce un negozio che possa riparare il computer. Neppure il tempo di terminare la domanda che l’uomo diventa paonazzo e mi urla contro:

UomoFrancese    Computer ??? Ordinateur !!! No computer !!!! Cochon, stupide, imbecille, idiot,  petit merde, impuissant, fenouil, fetide, infect, goujat  ...

 

Si avvicina un bestione della sicurezza che mi sbatte all’istante in mezzo alla strada.

 

I soliti fottutissimi sciovinisti francesi, gli unici che abbiano il coraggio di tradurre persino il termine computer.

 

E poi Ordinateur che vorrà mai dire ? Colui che mette in ordine ? O che da ordini ?

 

Un computer non si limita ad “ordinare”, ma fa molte altre cose, per esempio schiatta sul più bello quando stai per scrivere il Post con la P maiuscola in diretta da Parigi.

 

Tornato a casa ho acquistato dal panettiere un bella baguette francese.

Non l’ho mangiata. Da allora la conservo gelosamente portandola sempre con me.

Dopo tre mesi di vita, seccandosi, ha acquisito una durezza degna di un manganello della polizia.

La vendetta è un piatto da consumarsi freddo.

Sono sicuro che prima o poi incrocerò un turista francese in affanno.

Mi si farà incontro, nelle mani un portatile nuovo di pacca, e trafelato mi chiederà:

 

TuristaFrancese      Mensieur, pardon, j’ai un problem avec mon ordinateur.

PNV                         Ordinateur ??? Computer !!! No ordinateur !!!!

 

Nessun insulto a seguire.

Solo dei colpi ben assestati di baguette francese sulla sua capoccia proseguendo fino al crash cerebrale del turista gallico.

 

* * *

 

Non sono contrario alla traduzione in sé nonostante quanto scritto finora.

Tradurre si può tradurre, ma per farlo è necessario munirsi di un buon traduttore.

Mario, un amico reduce da una vacanza nel piccolo Regno di Nanulunga, non è un buon traduttore.

L’idea di creare un blog su Splindunga, la piattaforma per blogger utilizzata su Nanulunga, è stata sua.

I nanulunghesi sono gente semplice al punto che per diventare una blogstar mi è bastato esordire con un mini post, una battuta vecchia come il cucù (perlomeno in Italia) :

 

“Un uomo entra in un caffè: SPLASH”

 

tradotta da Mario nel seguente modo:

 

“Na nam nanet ni nu nefac: PLOFF”

 

(la differenza fra SPLASH e PLOFF sta nella diversa densità del caffè italiano rispetto a quello nanulunghese).

 

A 15 giorni dalla pubblicazione del post ricevo una lettera su carta intestata, con timbro della casa reale di Nanulunga. Chiamo Mario per interpretarne il contenuto.

 

Mario            (eccitato) E’ la Regina in persona che ti invita a corte. Vuole conoscere il blogger dalla battuta fulminante. Attende una nostra risposta.

 

PNV                Prendi carta penna e calamaio e scrivile che accetto l’invito.

 

Gocce di sudore sulla fronte di Mario impegnato nella difficile stesura (per evitare errori parte da una brutta copia trascrivendo la versione finale su carta profumata).

 

Mario             Va bene se concludo con un : “Poterla vedere sarà fonte di grande emozione.” ?

PNV                Un poco pomposa, ma può andare.

 

Imbustata e spedita la lettera attendiamo la successiva risposta da Nanulunga.che arriva dopo due settimane. Richiamo Mario per la lettura.

 

Mario             (incredulo) Qui c’è scritto che se oserai visitare il Suo regno la Regina sarà ben lieta di infilarti una baguette nel culo (Nanulunga è un ex colonia francese, da qui l’usanza delle baguette).

 

Risposta un filo sopra le righe.

Mario, sconsolato, se ne va.

Rimasto solo mi viene un sospetto.

Recupero la brutta copia della lettera scritta dall’amico e telefono all’ambasciata di Nanulunga.

Mi risponde una signorina dalla voce flautata.

 

PNV                Scusi il disturbo, le posso chiedere un piccolo favore ?

FlautGirl         Dica ?

 

PNV                In nanulunghese come si traduce la frase : “Poterla vedere sarà fonte di grande emozione” ?

 

FlautGirl         “Lanep renev nasà tonaf ni derag nezem”

 

PNV                 E allora: “Lenup renes nasà tonaf ni delag nezer” cosa vuol dire ?

 

FlautGirl         (ansimando) “Palparle il sedere sarà fonte di glande erezione.”

PNV                (silenzio imbarazzato)

FlautGirl         (riansimando) Si, dai, bel porcone italiano, ti prego, sculacciami tutta.

 

Chiudo la telefonata.

 

moreno9000 @ 21:35 | commenti (39)(popup) | commenti (39)