martedì, 24 aprile 2007 | in : la tipa alternativa

La Tipa Alternativa mi allunga il bicchierino del suo caffé.

Io, come solito, devo esserle di “supporto” mescolandole lo zucchero.

 

Tipa Al.            Due giri in senso orario, uno antiorario, tre di nuovo in senso orario.

PNV                 Più che mescolarti lo zucchero mi sembra di aprire una cassaforte.

 

Sorride.

Oggi è di “luna buona”.

 

Tipa Al.            Sai PNV, vicino casa mia hanno da poco aperto una scuola di ballo. Ci pensavo ieri sera. Mi è venuta una gran voglia di tango.

 

PNV                Ah, il tango ! “Un pensiero triste che si balla”. In realtà a ballarlo non sono buono, però come musica mi emoziona. Ho alcuni CD del grande Astor Piazzolla.

 

Tipa Al.            Senti, e se ci iscrivessimo al corso ?

PNV                 (balbettando incredulo) N .. n .. no .. no .. noi ?

Tipa Al.            Certo, con chi sto parlando ?

 

Alzo gli occhi al cielo.

 

* * *

 

PNV                Altissimo !

Dio                 

PNV                Purissimo !

Dio                 

PNV                Lev ..

Dio                  La Boario Naturale, è l’unica acqua che bevo.

PNV                Non lo sapevo. Hai sentito cos’ha detto la Tipa Alternativa ?

Dio                  Sì, perché ?

 

PNV                Non so se ricordi, ma grazie a lei sono entrato nel Guinness dei Primati per il 2 di Picche più rapido nella storia dell’umanità: 1 minuto e 19 secondi. Ti sembra possibile che ora mi inviti a ballare il tango ?

 

Dio                  E che c’è di strano ? Non ti ha mica proposto una copula selvaggia. PNV, datti una mossa e accetta il suo invito.

 

* * *

 

Tipa Al.            Che hai da guardare il soffitto ? Allora, al corso ci verresti oppure no ?

PNV                 Scusa, ero soprappensiero. Comunque va bene, affare fatto.

Tipa Al.            Meno male. Nei prossimi giorni vado a informarmi per gli orari e il costo poi ti faccio sapere.

 

Ci lasciamo.

Mentre torno alla scrivania mi sembra di vivere in un’altra dimensione.

Non cammino, ma volo, dalla felicità, a quattro metri e 18 sopra il cielo (1 e 18 ce li metto io, gli altri 3 me li presta gentilmente Riccardo Scamarcio).

Per il resto della giornata non combino più nulla.

 

* * *

 

La sera, il rientro a casa da mammà.

 

PNV                  Mamma, mamma, ho una grande novità da riferirti !!

 

Mamma            Hai deciso cosa mangiare stasera ? Non mi hai ancora detto se preferisci le zucchine lesse o le carote crude.

 

PNV                 Le carote, meglio le carote, ma ascolta la novità. Oggi una mia collega mi ha invitato a un corso di tango con lei.

 

Mamma            Tango ? Con una donna ? Sei rincitrullito ? Ma lo sai il pericolo che corri ? Vai a ballare con una poco di buono che aspetta solo questo per incastrarti.

 

PNV                  Ma che dici ? E’ una brava ragazza, se vuoi un po’ lunatica ed esigente con lo zucchero e il caffé, ma a me piace tanto. E poi non mi ha chiesto di sposarla, dobbiamo solo ballare insieme.

 

Mamma            La fai facile tu. Guarda che quando un uomo e una donna danzano insieme, se non stanno attenti, ci può pure scappare un figlio. Tu PNV sei nato dopo un ballo fra me e il babbo.

 

PNV                  Un tango di Astor Piazzolla ?

Mamma            No, la “Mazurca di Periferia” di Raoul Casadei.

PNV                  Ora capisco tante cose.

 

Mollo mammà e mi ritiro in camera mia.

Prendo un CD di Piazzolla, lo inserisco nel lettore, traccia numero 4 (Libertango), mi posiziono di fronte all’armadio a specchio, fingo un’espressione alla Rodolfo Valentino e, non appena parte la musica, muovo deciso la gamba sinistra in avantiiiiiiiiiii …. SDONG !!!!

 

* * *

 

Risveglio all’interno di un’ambulanza.

 

Mamma            Ma le sembra possibile ballare il tango sul parquet in legno indossando delle scarpe da tennis ?

 

Crocerossina    In effetti è rischioso. La scarpa non scivola, la gamba si blocca, uno perde l’equilibrio e sbatte la testa contro lo specchio dell’armadio.

 

Mamma            Povera me, un figlio nano e per di più …

Crocerossina    demente. Ops, mi scusi, non volevo.

 

Mamma            Non si scusi. Lo stavo dicendo io. Nano e demente. Io, a quel Raoul Casadei lì, quasi quasi gli faccio causa.

 

* * *

 

La cicatrice sulla parte sinistra della fronte, ricordo dei 5 punti di sutura, sta proprio bene.

Fa molto macho argentino.

E’ quello che ci vuole per il corso di tango.

 

* * *

 

Centro Commerciale.

Ho acquistato un paio di pantaloni neri, una camicia nera, un gilet nero, dei mocassini neri con suola scivolosa (scarpe da ballo improvvisate).

Mi dirigo all’ingresso, al bancone Ufficio Informazioni.

 

Commessa        Buongiorno, desidera ?

 

PNV                Salve. Ho appena comprato un completo per ballare il tango con la Tipa Alternativa. Scarpe, pantaloni, camicia, gilet, mi manca solo la brillantina da mettere in testa. Mi sa dire dove posso trovarla ?

 

Commessa       (espressione stralunata) Ma lei è … pelato ?!?!?

PNV                 Lo so, ma un vero tanguero non può mica esibirsi senza brillantina.

 

Commessa      (voce impostata) L’agente Rizzotto della vigilanza è atteso all’Ufficio Informazioni. Livello 4, ripeto, intervento urgente, livello 4.

 

PNV                   Scusi se insisto, mi servirebbe la brillantina.

 

Si avvicina un tizio in mimetica.

 

Commessa        (indicandomi) E’ lui. E’ lui. E’ lui.

 

Il vigilantes estrae un pistolone dalla fondina e me lo punta contro.

 

Commessa        E’ un nano pazzo, un demente pericolosissimo, la brillantina per uno senza capelli, ma è possibile, vuole pure ballare il tango ! Rizzotto spara, ti prego, spara.

 

50 metri di corsa disperata per mollare la commessa e il rambo pistolero.

Una cicatrice sulla fronte fa molto macho argentino, una pallottola in testa fa molto funerale.

 

 * * *

 

Rientro a casa da mammà.

 

Mamma            Cos’è quella roba lì ?

PNV                  Ho fatto il pieno all’ipermercato: il completo del vero tanguero. Mi manca solo la brillantina e poi …

Mamma            La brillantina ? Se me lo dicevi prima !

PNV                  Perché, ce l’avevamo in casa ?

Mamma            Sì, poi l’altro ieri ho fatto le polpette e nel ripieno …

PNV                  Hai messo la brillantina ?

Mamma            Da quel sapore in più.

 

Corro in bagno.

Vomito ritardato di 48 ore.

Esco e mi rifugio in camera mia.

Dopo la vestizione da ballerino inserisco nello stereo il CD di Piazzolla, traccia numero 6 (Adios Nonino), mi posiziono di fronte all’armadio a specchio, fingo un’espressione alla Carlos Gardel e, non appena parte la musica, muovo deciso la gamba sinistra in avantiiiiiiiiiii …. SDENG !!!!

 

* * *

 

Risveglio all’interno di un’ambulanza.

 

Mamma            Ma le sembra possibile ballare il tango sul parquet in legno indossando dei mocassini nuovi di pacca dalla suola superscivolosa ?

 

Crocerossina     Sì, se uno fosse un tanguero provetto e non un nano cerebroleso.

Mamma             Cere … che ?

Crocerossina     Demente, significa demente.

Mamma             Ah, volevo ben dire. Mio figlio è proprio un cerebrolesso.

 

* * *

 

La cicatrice sulla parte destra della fronte, ricordo dei 7 punti di sutura, sta proprio bene.

Fa molto macho argentino.

E’ quello che ci vuole per il corso di tango.

 

* * *

 

La Tipa Alternativa non mi allunga il bicchierino del suo caffé.

Questa volta l’ha preso senza zucchero.

 

Tipa Al.            Cosa sono quelle due cicatrici ?

 

PNV                (sguardo da duro) Fa parte del kit del vero tanguero. 5 punti a sinistra, 7 a destra per un totale di 12 punti. Chiamami pure SuperNanoMacho.

 

Tipa Al.            (non raccoglie) Sono passata alla scuola di ballo.

PNV                 Davvero ? Allora hai chiesto per il corso di tango, gli orari, quanto costa ?

Tipa Al.            L’altra sera c’era una dimostrazione di capoeira.

PNV                 E che sarebbe ?

 

Tipa Al.           Una danza brasiliana, troppo giusta. Ci sono questi tizi che si muovono e mimano una lotta fra di loro. Acrobatica. Da impazzire.

 

PNV               (dubbioso) Ah, certo. Deve essere proprio una figata. E il tango ? Quando lo fanno ? Prendono pure i nani al corso ?

 

Tipa Al.           PNV, io mi sono iscritta. Settimana prossima inizio con la capoeira. Il tango se ci pensi è superato, qui ci vuole roba tosta, danza e lotta insieme. Muscoli e sudore, piroette, calci, combattimento.

 

PNV                (depresso) Ho capito. Vabbè, sarà per il prossimo corso.

Tipa Al.           Sei triste PNV ?

PNV                Figurati, cosa dici, mai stato meglio. Ora scusami, ti devo mollare. Il lavoro mi aspetta.

 

Ci lasciamo.

Mentre torno alla scrivania mi sembra di vivere in un’altra dimensione.

Non cammino, ma striscio, anzi mi inabisso, sprofondo, 1 metro e 18 sotto terra (1 e 18 ce li metto io, Riccardo Scamarcio, fiutata la sconfitta, si è defilato).

 

Per il resto della giornata non combino più nulla.

 

Ho mal di testa.

Cerco di consolarmi pensando che in fondo, forse, è meglio così.

Il tango può essere pericoloso, molto pericoloso (le cicatrici sulla fronte sanguinano, gocce rosse a bagnare la scrivania).

 

Per quanto, pure la capoeira, con tutte quelle piroette, così innocua non …

moreno9000 @ 22:27 | commenti (37)(popup) | commenti (37)
sabato, 14 aprile 2007 | in : - il meglio - forse -, il cliente ha sempre

In una prima versione i Soldi dell’Opera pare fossero Cinque.

 

A stesura ultimata lo scrittore Bertolt Brecht ebbe la sventura di entrare in una filiale della Banca del Divino Ardore del Lussemburgo.

Visita all’apparenza innocua: ottenere informazioni sull’apertura di un conto corrente.

 

Ne uscì vivo, il conto non lo aprì, ma i soldi nel frattempo si erano ridotti a Tre.

 

Il successo dell’Opera non bastò a cancellare in Bertolt Brecht la sensazione di aver fatto la figura dell’allocco.

Lui, l’insigne scrittore, turlupinato da un commesso di banca qualunque.

A riprova della macchia indelebile Brecht lasciò ai posteri il famoso aforisma:

 

“Cos'è rapinare una banca a paragone del fondare una banca ?”

 

* * *

 

L’impiegato alla cassa si chiama Roberto o, perlomeno, io lo chiamo Roberto e lui risponde accennando un sorriso. A dire il vero il cliente che mi ha preceduto gli ha dato del Riccardo ottenendo lo stesso trattamento. Per non parlare della vecchietta con cataratta che l’ha scambiato per Mirella (cassiere ossequioso, un tocco di rossetto porpora sulle sue labbra).

 

“Roberto” ha da poco controllato la validità dell’assegno che devo intascare.

 

Roberto          Se vuole posso darle anche banconote da 500.

PNV                Ma il mio assegno è di 420 euro.

Roberto          Scusi, è vero. Allora devo ripiegare su queste.

 

Estrae un sacchetto pieno di monete.

 

Roberto          419 pezzi da un euro ciascuno.

PNV                Ma il mio assegno è di 420 euro.

Roberto         Un euro lo tratteniamo per il costo del sacchetto. A meno che non le dia il sacchetto e si infila le 420 monete nelle tasche dei pantaloni.

PNV                Vada per la trattenuta.

 

Prendo il sacchetto, faccio un nodo per chiuderlo e provo ad alzarmi dalla sedia.

 

Roberto          Vuole la lista movimenti e il saldo ?

PNV                No, grazie. Ho l’Internet Banking.

 

Il cassiere verifica al terminale.

 

Roberto         Un po’ vecchiotto il suo Internet Banking. Sottoscritto nel 2003. Se vuole le attivo quello nuovo di pacca. Pensi che può persino effettuare compravendita online di azioni e

 

PNV                Non investo in borsa.

 

Roberto         E accedere alla sezione Gossip dove troverà filmati sfiziosi sugli impiegati di questa filiale. Per esempio non le dico cosa fa quella lì  … (indica una collega morettina allo sportello numero sette) ... con il Direttore della banca: certi “briefing” dopo le dieci di sera.

 

PNV                Interessante. Ma mi costa qualcosa attivare il nuovo servizio ?

Roberto          Nulla. E’ gratis. Procedo ?

PNV                Proceda.

 

Digita sulla tastiera.

 

Roberto          Inizio col disattivarle quello vecchio. Ecco fatto. Vuole il saldo ?

PNV                No, grazie. Ho l’Internet Banking.

Roberto          In questo preciso istante no.

PNV               Ok, mi dia il saldo.

 

Stampa il foglietto coi movimenti e il totale del Conto Corrente.

 

PNV                Scusi, ma questi tre euro a debito con data odierna ?

 

Roberto         E’ il costo della stampa saldo allo sportello. Non si arrabbi. Grazie al nuovo Internet Banking che adesso le configuro non avrà più bisogno di chiedermi la situazione conto. Come vede le sto offrendo una grande opportunità.

 

Digita altri tasti quando squilla il telefono.

 

Roberto        Si, pronto ? No, nooo, nooooo, Gertrude, è morta ? Mia moglie defunta ? Nooooo !!!

 

Piange a dirotto.

 

PNV              (imbarazzato) Condoglianze, mi dispiace, cioè non la conosco, ma mi vengono i lucciconi.

 

Roberto        (singhiozzando) Non è per Gertrude. Morta una moglie se ne fa un’altra, ma quante volte le ho detto, santiddio, di sottoscrivere una polizza vita. E lei, testarda com’era, mai.

 

PNV                (sbigottito)

Roberto          (sorridendo) Per caso le interessa una polizza vita ?

PNV                E’ una proposta di matrimonio ?

Mirella           Anche.

PNV                No, grazie. Sono per il celibato eterosessuale.

Roberto          (Si toglie il rossetto dalle labbra)

 

Questa volta l’ho fregato.

E’ l’attimo ideale per tentare una seconda fuga dalla sedia.

Il cassiere mi anticipa.

 

Roberto          Oggi mi sento buono. Vuole recuperare i tre euro della stampa saldo ? Basta scommettere su queste.

 

Mi mostra tre carte che ha appena recuperato da un cassetto.

 

Roberto          Guardi qua. Fiat, Cirio, Parmalat. - Fiat vince -  Cirio perde - Parmalat perde.

 

Mette le carte sulla scrivania, coperte, e le mischia velocemente.

 

Roberto          Fiat vince - Cirio perde - Parmalat perde - Cirio perde - Parmalat perde - Fiat vince - Fiat vince - Cirio perde - Fiat vince - Parmalat perde …

 

Si avvicina un suo collega con aria maliziosa e mi sussurra nell’orecchio.

 

Collega           Guagliò, accattate chilla ‘a sinistra (con la mano indica la carta destra)

 

Non ci casco, conosco il trucco.

 

PNV                Quella al centro.

Roberto          Mi dispiace, ha perso.

 

Sulla carta che mi sbatte in faccia c’è scritto Telecom.

 

PNV              Ma Telecom non c’era prima ! Mi ha fatto vedere Fiat che vince, Cirio e Parmalat che perdono !

Roberto         Perché, secondo lei Telecom non è come Parmalat ?

PNV               In effetti.

 

Gli mollo altri tre euro per la scommessa persa.

 

Roberto          Per ora siamo a quota 7: 1 il sacchetto, 3 l’Internet Banking, 3 con le carte. Sia buono, me ne dia altri 3 che faccio cifra tonda.

PNV                Manco morto.

Roberto          Dai, su, faccia il bravo nanetto.

PNV                Fottiti.

 

Apre la camicia mostrando una catenazza d’oro al collo.

Da sotto la scrivania sbuca un violino tzigano.

Accento slavo, parte con una nenia fastidiosa.

 

Roberto         Salve signore. Scusa disturbo. Io padre 8 figli. Loro no mangiare da 2 settimane. Loro dire me “Papà, noi no essere come Pannella”. Io suona canzone mia terra, per te Signore. Tu dare 3 euro per figli, se no figli muore o, se no muore, diventa Radicali.

 

Sta per attaccare col violino, le orecchie mi chiedono disperate di bloccarlo prima che strapazzi qualche motivo famoso.

 

Completo il furto regalandogli altre tre monete.

 

Un attimo dopo alle mie spalle sopraggiunge il soccorso del settimo cavalleggeri.

 

Direttore          Roberto-Riccardo-Mirella cosa fa ?

Roberto            Mi scusi Direttore, ma seguivo le direttive aziendali.

Direttore         Non dica fesserie. La direttiva aziendale mi impone di sospenderla seduta stante dal suo incarico. Se ne vada per favore. La richiamerò quando avrà scontato la squalifica.

 

Il commesso tzigano si allontana, testa bassa.

 

PNV               Grazie, non so proprio come ringraziarla. Se non interveniva lei mi avrebbe spennato vivo.

Direttore         Di nulla, gentile cliente. E’ il dovere di ogni Direttore.

PNV                Ancora grazie e buona giornata.

 

Scendo dalla sedia per imboccare l’uscita.

 

Direttore        Eh eh (finge di tossire)

PNV                Sì ?

Direttore        Ci sarebbe questo.

 

Occhiata rapida al foglio che il Direttore mi sta mostrando. E’ un tariffario.

 

PNV                Qui dice: “Intervento Direttore per allontanamento cassieri molesti - Euro 13”.

Direttore         Esatto (allunga la mano destra)

 

Estraggo 13 monete dal sacchetto e le deposito nel palmo voglioso del Direttore.

 

PNV                 Tenga.

Direttore         Grazie e buona giornata.

 

Questa volta posso finalmente uscire.

 

No, non sono come Bertolt Brecht.

Nessuna lesa maestà.

Un nano blogger non è uno scrittore di fama mondiale.

La sconfitta si accetta, col sorriso sulle labbra.

Sempre.

 

E poi una consolazione questa sera l’avrò.

 

Collegamento al nuovo servizio di Internet Banking e …

… visione del Direttore maramaldo con la morettina tuttofare dello sportello numero sette.

 

Ore 22: il “briefing” mi attende.

moreno9000 @ 18:19 | commenti (26)(popup) | commenti (26)
mercoledì, 11 aprile 2007 | in : no tag required

Collega            Cos’hai PNV ? Oggi mi sembri giù di tono ?

PNV                 Sto leggendo Finzioni di Jorge Luis Borges e ..

 

Collega            Ho capito. Il confronto ti deprime. Uno pensa “come scrivo bene” poi legge Borges e il mondo gli crolla addosso.

 

PNV                 Si, però …

 

Collega            E’ come sfidare Maradona in una gara di palleggi, o John Holmes nel torneo “The Longest Pirla in The World”. Meglio ritirarsi.

 

PNV                Non è solo quello. Hai presente il racconto Le Rovine Circolari ?

Collega           No.

 

PNV               Il protagonista scopre, nel finale, di non esistere, di non essere una creatura in carne e ossa ma la proiezione mentale, in un sogno, di qualcun altro. “Penso, dunque esisto” è sostituito da “Mi pensa, dunque esisto”.

 

Collega            Cazzo, terrificante. Però è un racconto, sarà pure di Borges, ma è letteratura non realtà.

 

PNV                Borges ha ragione. Ne sono sicuro. E poi a deprimermi non è tanto la consapevolezza di esistere nella testa di un'altra persona.

 

Collega             E allora cos’è ?

 

PNV                 Fra tutti i “creatori pensanti” proprio il mio doveva soffrire di emicrania ?

moreno9000 @ 19:03 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
mercoledì, 04 aprile 2007 | in : puronanovergine e le donne

(Post consigliato a un pubblico adulto: nel racconto si usano termini sconvenienti quali "culone", "patonza", "pisellino", "cruciverba" e ... persino ... "Cardinale").

 

* * *

 

“Si ?” è la voce metallica del citofono a rispondermi.

 

“Sono PuroNanoVergine, quello dell’annuncio, si ricorda ?”

 

“Terzo piano, prima porta a sinistra. L’ascensore non funziona.”

 

Scendo dal seggiolino (mi porto sempre dietro un seggiolino quando vado per citofoni), entro nel palazzo, condominio anni 50 in pessime condizioni, e mi preparo ad affrontare la rampa di scale.

I gradini sono alti, seggiolino sulle spalle, sarà una faticaccia raggiungere la vetta.

A metà del secondo piano sento dei tacchi avvicinarsi, mi volto, una vecchia dai capelli grigi cotonati, uno scialle verde sopra un golfino grigio scuro, le scarpe troppo rumorose (il suono rimbomba nel vano scale), avanza due gradini alla volta: non ci sono più le vecchiette al Parkinson di un tempo. A sorpasso avvenuto si gira e:

 

Vecchietta:      Ha bisogno ?

PNV:                No grazie, sono quasi arrivato (indico la porta che si vede alla fine della rampa)

Vecchietta:      Ah, va dalla zoccola ?

PNV:                Si.

 

Se la vecchietta abita qui non posso mica fingere.

 

L’annuncio sul giornale recitava “Franca, abile massaggiatrice cervical-testicolare, ti attende per massaggi rigeneranti dalle 15 alle 20: astenersi perditempo e portavoce governativi !”.

 

Sono di fronte alla porta della “massaggiatrice”.

Stanco morto.

Altro che bagno turco: goccioloni di sudore formano una piccola pozzanghera sul pianerottolo.

Busso.

La porta si apre.

 

Franca:   ahahahaha !!

PNV:      E’ per la bassezza ?

Franca:   No, il seggiolino, ahaha, verde, ahaha, a pois rosa, ahaha. Dai entra, ahaha.

 

Una vestaglia semitrasparente e un appetibile culone che mi ondeggia di fronte. 

Un metro e sessantacinque d'altezza. Le misure, occhio e croce, 100 – 85 - 110.

 

Franca:  20 con la mano, 40 con la bocca, 60 con la passera.

PNV:      Sono quì per il 60 (risposta decisa)

Franca:  Spogliati.

 

Mi tolgo il giubbetto da Top Gun, le scarpine Chicco, i jeans D&G (pupo collection), la felpa, la canottiera e gli slip mostrapacchetto.

 

Franca:  ahahahhah !!

PNV:      Cosa c’è ?

Franca:   Il pisellino. Ma allora quella storia dei nani, la L rovesciata, è una palla ?

PNV    No, tutto vero. La regola c’è, purtroppo pure l’eccezione (indico il piccolo pene sonnecchiante).

 

Franca monta sul letto, ampio ondeggiare del culo da sinistra a destra (ha un materasso ad acqua).

La seguo, sto per arrampicarmi, all’improvviso torno indietro, dirigendomi verso i vestiti abbandonati per terra.

 

Franca:  Ci hai ripensato ?

PNV:     No, mi stavo dimenticando la frase.

 

Estraggo un foglietto dai pantaloni. Lo apro e mi preparo alla lettura.

 

Franca:   Frase ?

PNV:      Si, per me questo è un momento storico, la mia prima volta.

Franca:  Anche per me è la prima volta …

PNV:      Ooooh: una zoccola vergine ?

Franca:  .. intendevo con un nanetto.

 

PNV:     Volevo ben dire. Il mio invece è il battesimo del fuoco e per l’occasione mi ero preparato una frase da recitare, un po’ come Armstrong quando mise piede sulla Luna. Ricordo che disse: "Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità".

 

Franca:   Sulla Luna non ci sono mai stati.

PNV:       Impossibile, non ci credo.

Franca    Te lo dico io. Era un film girato a Hollywood, dal grande regista Stanley Kubrick. Comunque, se ti va, leggi la frase.

PNV:      (voce impostata) Non sarà un balzo per l'umanità, ma per me la patonza è una gran novità.

Franca:   Un poeta, ahaha, un poeta.

 

Mollo il foglio, pochi passi, balzo da leoncino e … ops … mi ritrovo sul letto.

Franca allarga le gambe, una foresta nera minacciosa mi osserva.

 

Franca:    Perché ti sei fermato ? Hai paura ?

PNV:      No, cioè si, quella massa pelosa. Le passerine che guardo su Playboy sono tutte depilate.

Franca:   E’ la moda del momento. A me non piace. Preferisco il modello barbudos, fa molto Fidel Castro.

 

Avanzo circospetto.

Franca allunga un braccio e piglia dal comodino, a fianco del letto, una copia de La Settimana Enigmistica.

 

Franca:   Ti dispiace se mentre trombi finisco il cruciverba ?

PNV:      Quello facilitato ?

Franca:   No, il Bartezzaghi.

PNV       Complimenti.

Franca:   Grazie.

PNV:       Scusa, prima delle parole crociate, mi fai vedere dove sta il clitoride ?

Franca:   Qua (me lo indica con l’indice).

PNV:       Posso dargli una toccatina ?

Franca:   Fai pure, è compreso nei 60 euro.

 

Si immerge nel cruciverba.

Dopo qualche secondo:

 

Franca:   Siiii.

PNV:      (vanitoso) Stai godendo, eh ?

Franca:   No, era il sette verticale “- Un’esclamazione di piacere – 5 lettere”

PNV:      (deluso)

Franca:   Questa poi è veramente difficile: due orizzontale “Due in orizzontale – 10 lettere”

PNV:       FrancaePNV

 

Controlla che la risposta possa combaciare con le altre definizioni inserite.

 

Franca:   Ma dai !! Come poteva Bartezzaghi sapere che adesso io e te .. ?

 

PNV:      E’ un veggente. Sta mollando i cruciverba, non gli riescono bene come una volta, vuole diventare il nuovo Frate Indovino.

 

Franca:   Beh, mi sembra sulla buona strada. Perché, voglio dire, non ha mica messo “Due in verticale”. In piedi mi arrivi all’ombelico. Forse con lo sgabello.

 

PNV:      Leggi il due verticale.

Franca:   (esterefatta)  “Due in verticale con lo sgabello a pois rosa – 10 lettere”

PNV:       FrancaePNV.

Franca:   Al confronto Nostradamus era un pivellino. Però ha usato la stessa risposta per due definizioni differenti, di fantasia gliene è rimasta poca.

PNV:       In realtà quelli della Settimana Enigmistica lo hanno già licenziato.

Franca:   E lui non se ne è andato ?

PNV:      La lettera di licenziamento è crittografata. Tempo di decifrarla e farà fagotto. Scusa, puoi dare un’occhiata al 18 verticale ?

Franca:  “Franca lo farà ciucciare a PuroNanoVergine – 9 lettere”

PNV:      Capezzolo.

Franca:   Non può essere, non è compreso nel prezzo. Ci sono, la risposta è Finocchio.

PNV:      Sicura ?

 

Il Bartezzaghi, per 10 euro, mi aveva giurato che avrebbe inserito capezzolo (altro che veggente).

 

Franca:  Certo, la F si incrocia con la prima lettera del 18 orizzontale “Il nome di Bertinotti – 6 lettere”

PNV:      Cirino (ultimo disperato tentativo per convincerla).

Franca:   Fausto.

PNV:     (amareggiato cambio obiettivo) Se non hai niente in contrario mi “introduco”.

Franca:   Fai, fai pure.

 

Che tristezza.

Tanta attesa per nulla.

Provo a stantuffare, ma il mio pelvico amico fatica a mantenersi eretto.

Il Bartezzaghi mi ha tolto tutta l’eccitazione.

Mentre spingo vedo il braccio di Franca che si muove per completare il cruciverba.

A un certo punto se ne esce con un:


Franca:  Siiii.

PNV:      Il "veggente" ha riciclato anche questa risposta ?

Franca:  No, per un attimo mi hai fatto godere. Punto G toccato.

PNV:      Modestamente (il morale si risolleva)

Franca:  Vola basso nanetto, è il classico colpo di culo del principiante.

PNV:     (morale sottozero).

 

Riprendo con il “dentro / fuori”  sempre più stancamente.

Neppure Rocco Siffredi ce la farebbe con una compagna concentrata nelle parole incrociate.

 

Non le vedo manco il viso, nascosto dal giornale.

 

Davanti a me, in primo piano, la copertina de La Settimana Enigmistica, un cruciverba di media difficoltà, con la consueta foto di un vip in bianco e nero.

Almeno ci fosse la Fenech e non il volto cadaverico del Cardinale Tonini che mi guarda minaccioso.

 

Mollo tutto.

Sgancio il papagno dalla passera, scendo silenzioso dal letto, vado a rivestirmi.

Dopo un minuto buono Franca abbassa il giornale.

 

Franca:   Ehi, hai finito ?
PNV:      Si.

Franca:  Così ? Zitto zitto ? Non vorrai mica fare il furbetto e non pagare ?

PNV:      I soldi sono lì (indico la sedia). Ora devo proprio andare. Ciao.

 

Faccio per uscire quando la zoccola mi richiama.

 

Franca:   Scusa, una curiosità. Adesso come fai con il tuo nome ? Da PuroNanoVergine a PuroNano ?

PNV:       Rimango PuroNanoVergine.

Franca:    Eh no, hai trombato !

PNV:       Chi lo dice ?

Franca:   Come “Chi lo dice ?”. E’ successo. E poi lo hai detto tu. Hai pure letto la frase come Armstrong sulla Luna.

PNV:       Se sulla Luna non ci sono mai stati, noi non abbiamo mai ciulato. Quello era un film di Stanley Kubrick, questo sarà un film ..

Franca:    Di StevenSpielberg ?

PNV:       No, di Joe d’Amato (*)

 

* * *

 

(*) Nota per il Cardinale Tonini: Joe d'Amato è stato un maestro del cinema porno (ma non solo).

moreno9000 @ 10:03 | commenti (33)(popup) | commenti (33)