mercoledì, 28 febbraio 2007 | in : cinequiz

Questo post è virtualmente scaduto dopo che gpcarafa ha indovinato il

cinequiz proposto.

La soluzione è: La lunga estate calda.

 

* * *

 

Ricevo e volentieri pubblico:

  

* * *

 

"Gentilissimo mezzosignore PuroNanoVergine,

Le scrivo per chiederLe cortesemente la soluzione al cinequiz da Lei inviato al nostro centro un mese fa.

In quattro settimane i 137 dipendenti che ho l'onore di dirigere hanno abbandonato del tutto la loro normale attività di ricerca per dedicarsi, anima e corpo, alla scoperta del titolo del film che si cela dietro l'anagramma da Lei ideato.

Come ben sa, e se non lo sa glieLo dico ora, i ricercatori suddetti dovrebbero, entro e non oltre il 31 Marzo 2007, dare una conferma definitiva alla teoria formulata dal premio Nobel per la fisica, Sir Ginger Mercury, sulla natura omosessuale del positrone.

E' inutile sottolineare l'importanza fondamentale della ricerca in corso.

Basti pensare alle implicazioni pratiche che la conferma della teoria Gingeriana avrebbe sulla vita di tutti noi (per esempio, nel vostro paese, si avrebbe l'immediata approvazione dei Dico).

Per non distogliere ulteriormente i miei cari ricercatori dalla loro gloriosa missione è necessario che il mistero del titolo anagrammato sia al più presto svelato.

Certo che esaudirà la mia richiesta Le porgo i miei più

Cordiali Saluti

 

Antoine Lulù Trebon, direttore del CERN, Ginevra"

 

* * *

 

 

Risponderei volentieri al Dottor Trebon solo che, mi manca il coraggio di dirglielo, non ricordo più la soluzione.

Mi limiterò quindi a girargli l'email inviatami dal positrone oggetto degli studi ginevrini:

 

 

* * *

 

"Gentilissimo mezzosignore PuroNanoVergine,

Le scrivo per dirLe che in quanto a natura omosessuale il Direttore Trebon non teme rivali. Io, se la cosa La può interessare, ho una relazione subatomica con Ludmilla, una Fermiona ucraina con due poppe che non Le dico.

Baci e Abbracci,

Nunzio, il positrone"

 

* * *

 

 

Se qualcuno se la sente di affrontare il cinequiz e di spedire al Trebon la soluzione si faccia avanti.

 

La frase di partenza da anagrammare è:

 

Stella nega la caduta

 

Il titolo si riferisce a un film classico, di almeno 40 anni fa.

 

Buon anagramma ;-)

 

* * *

 

Suggerimento n.1:

Fra i protagonisti vi è una coppia (non di fatto), un lui e una lei, che nella vita reale sono marito e moglie.

 

moreno9000 @ 12:32 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
mercoledì, 21 febbraio 2007 | in : intervista con il vip

Agente:     Si, pronto ?

PNV:         Salve, parlo con il signor Cerioni ?

Agente:     Sono io. Lei chi è ?

PNV:        Forse non si ricorda, l’ho chiamata settimana scorsa per l’intervista con la signora Ferilli.

Agente:    Si, si, ricordo, il nano …

PNV:        Esatto, pensa che sia poss …

Agente:    Guardi, purtroppo la signora Ferilli è all’estero. Provi a richiamare fra 15 giorni.

PNV:        Due settimane sono troppe.

Agente:    Ha fretta ? Ma lei per quale testata scrive ?

PNV:        Splinder.

Agente:    Mai sentito. Cos’è ? Roba di gossip, di costume, per casalinghe ?

PNV:        Internet, un blog.

Agente:    Ah ?

PNV:        Signor Cerioni, lei conosce la sinèddoche ?

Agente:    Sine che ? No guardi, Sabrina Ferilli è un’attrice seria, il porno non fa per lei.

PNV:        Niente porno. E’ una figura retorica: la parte per il tutto, per esempio uno dice “la vela” al posto de “la nave”.

Agente:    Senta, nun c’ho tempo da perde.

PNV:        Un secondo. Le ho fatto la domanda perché pensavo che, in assenza della signora nella sua interezza, forse era possibile incontrarne una porzione.

Agente:    Cosa vuol dire ?

PNV:        Ho sentito che per due testoni le tette si farebbero intervistare.

Agente:    Du’ testoni e mezzo.

PNV:        Ah ?

Agente:    I prezzi so' saliti, ce sta l‘inflazione.

PNV:        Ok, due e mezzo.

 

* * *

 

Sala riservata del Little Freak Coffee.

Puronanovergine indossa una giacca blu, una camicia blu, un farfallino blu, dei pantaloni blu, delle calzette blu, dei mocassini verdi (con sottotacco blu). Mutandesente.

 

Tette coming in.

 

PNV:      Piacere.

Tette:     Piacere nostro.

PNV:      (accenna un baciacapezzolo)

Tette:     Ooooh, che galanteria.

PNV:      Prego, accomodatevi (indica due seggiole).

Tette:     Grazie.

PNV:      Grazie a voi per la disponibilità. Prima di iniziare vorrei sapere come vi devo chiamare. Avete dei nomi?

Destra:   TettaDestra, ma mi chiami pure Destra.

Sinistra:  E io TettaSinistra ..

PNV:       .. ma la chiamo pure Sinistra (sorride)

Tette:     Un nano allegro. Cos’ha da sorridere ?

PNV:      No, niente, immaginavo una roba del tipo: Alice ed Helen, Milly e Gabriella, Paola e Chiara.

Tette:      TettaDestra e TettaSinistra.

PNV:       Ok. Prendete qualcosa ?

Tette:      Whisky doppio.

PNV:       Cameriere !? Whisky doppio per le signore, mezzo chinotto per me. Grazie.

 

Tette:   

PNV:       Vorrei nell’intervista esplorare il vostro rapporto con la signora Ferilli ...

Tette:    

PNV:       .. dall’adolescenza fino ad oggi.

Tette:   

PNV:       Per esempio, che reazione ha avuto la signora Fer ...

Tette:      Sabrina.

PNV:       .. Sabrina quando siete comparse ?

Tette:      Mica buona. E’ che siamo cresciute troppo in fretta. Ha presente quando si bruciano le tappe ?

PNV:       No, io le tappe non le brucio. Le bacio, se mi va bene.

Tette     Si vergognava. Avesse visto gli occhi dei ragazzini: non ci mollavano mai. Alla fine Sabrina s’è decisa. Quando andava in giro ci copriva ben bene stringendoci con delle fasce contenitrici.

Sinistra:  Se soffocava !

Destra:   (alla collega) In italiano, quante volte te lo devo dire di usare l’italiano ! (verso PNV) Mancava il respiro. Sapesse che supplizio.

PNV:       Quanto è durato ?

Tette:      Un anno, poi arrivò Ferruccio.

PNV:       ?

Destra:   Ferruccio, amico d’infanzia di Sabrina, un giorno mi toccò con la sua mano sinistra. Sabrina ricambiò con un ceffone micidiale.

PNV:       E Ferruccio ?

Sinistra:  Me toccò con l’artra mano.

PNV:       Secondo ceffone ?

Tette:      No, a quel punto Sabrina lo baciò. Ah, il primo amore non si scorda mai (sospirano).

PNV:       Con Ferruccio ?

Tette:      Si respirava di più. Grazie a lui Sabrina smise di vergognarsi. Le diede sicurezza.

PNV:       Nessun’altro osò avvicinarvi ?

Sinistra:  Tibburzio. Ce provò cun me ma ..

PNV:       .. Sabrina lo menò ?

Destra:   Ci pensò Ferruccio. Un fidanzato a qualcosa serve, almeno quei due mesi che si sta insieme.

PNV:       A quella età gli amori durano poco. Dopo Ferruccio ?

Tette:      Gaspare, Michele, Giuseppe, Patroclo, Rino, Augusto, Antonio, Tullio, Romolo e Remo.

PNV:       Insieme ? Due fratelli ?

Tette :     Si. Era il tempo delle poppate.

Sinistra:  C’avevano la bocca ch’era ‘na ventosa.

Destra:    In italiano, cazzo. Mi scusi.

PNV:       Sabrina come la lupa (sorride)

Tette:      Una lupacchiotta. Fu allora che iniziò a tifare la Maggggica.

Sinistra:   (canta imitando Antonello Venditti) Roma, Roma, Roma, core de 'sta città, unico grande amore, de tanta e tanta ggente, c'hai fatto 'nnammorà.

 

PNV:       A vent’anni, se non sbaglio, il cinema ?

Tette:      Cinema, un po’ di televisione, piccole parti.

PNV:       E’ cambiato il rapporto fra voi e la signora … ?

Sinistra:   .. ma che signora, Sabrina se chiama ! Ah nano, sei de coccio !

Destra:    Più passava il tempo e più eravamo libere.

Sinistra:   Fin troppo. Sempre ar vento. Alcune volte tirava ‘na giannella !

PNV:       Cosa ?

Destra:    Faceva freddo. Sa com’è, le serate mondane, il party con la produzione, il galà di qua, il galà di la, Sabrina sfoggiava certe scollature che d’estate vanno bene, ma d’inverno diventi viola e ti metti a balbettare.

PNV:       Solo voi soffrivate ? E lei ?

Tette:      Lei stava al caldo. Sotto di noi si sta sempre bene.

PNV:      Chissà quanti vi avranno messo gli occhi addosso ? In quel mondo lì ? (ammicca)

Tette:     Qualcuno ci ha provato.

PNV:       Avance stile Ferruccio ?

Tette:     Non proprio. Prima del contatto diretto c’è l’invito, la strizzatina d’occhio, la promessa di fare il film. Per fortuna che Sabrina è tosta e si sa difendere.

Sinistra:  Fortuna sì. A me l’idea de famme toccà da certi ruderi bavosi me faceva venì da rimette.

PNV:       Quindi vi è andata sempre bene ?

Destra:    Una volta no. Al Festival di Berlino, un giornalista crucco, come si chiamava ?

Sinistra:   Gunther.

Destra:    E’ vero. Questo Gunther si avvicina a Sabrina e con la scusa di farle due domande tenta l’affondo coi suoi baffoni biondi.

Sinistra:   Che schifo, ‘sti baffi che puzzavano de bira.

PNV:        Vi ha toccato ?

Tette:       No, David e Paul l’hanno massacrato per bene.

PNV:        Altri due fratelli fidanzati ?

Sinistra:   Ma che frateli. Du boddigard, du armadi che ar posto de le mani tenevano certi badili.

Destra:    (guarda sconsolata la Sinistra) Ci rinuncio. Sei sempre la solita burina.

 

PNV:       Com’è l’ambiente del cinema ? Mi riferisco soprattutto alle colleghe di Sabrina, anche loro col seno parlante ?

Tette:      Dipende.

PNV:        ?

Tette:        Quelle al silicone non si esprimono molto. I primi modelli sono mute, le più avanzate spiaccicano qualche frase.

Sinistra:   Poca robba. Sò analfabete.

Destra:    Più o meno come te.

Sinistra:   Ha parlato Rita Levi Montalcini.

PNV:        Sono tante le tette siliconate ?

Sinistra:   ‘Na cifra. Semo circondate da zinne finte.

PNV:        E fra quelle “nature” ? Qualche amicizia ?

Destra:     Poche. Un tempo con le due della Bellucci si scambiava qualche parola. Poi ..

Sinistra:   … da quanno sò diventate francesi, se la tirano. Se fanno chiamà Sophie e Brigitte. Monsieur, Madame, Paris, Pardon, Chanel : du cojoni.

 

PNV :       Se non sono indiscreto, so che è un tasto dolente, posso sapere qualcosa sulla fine del matrimonio con Andrea Perone ?

Tette:       No, argomento tabù.

Sinistra:   ‘Na cosa però se pò dì.

Destra:     (fulmina la Sinistra con lo sguardo)

Sinistra:   Un piccolo segreto, niente de male. Er marito, vojo di l’ex marito, nun se chiamava Andrea Perone.

PNV:        No ?

Tette:       All’anagrafe era Andrea Perini.

PNV:        E quando divenne Perone ?

Tette:      Quando si mise con Sabrina. Gli amici, quanto erano invidiosi, lo vedevano uscire in compagnia di una bella mora con due poppe così.

Sinistra:   Du pere, anzi du perone.

PNV:        Ho capito, gli amici gli storpiarono il cognome. Mi avete fatto venire in mente una mia ex, Michela Birillo.

Tette:       E’ diventata Birillino ?

PNV:        Purtroppo sì. Per colpa mia.

Tette:       Non si preoccupi, signor nanetto, lei avrà di sicuro altre qualità.

PNV:        Se ci sono, le nascondo bene.

 

PNV:        Con i colleghi maschi ? Ricordate un incontro piacevole, magari piccante ?

Sinistra:    Er commissario Montarbano.

Destra:    Luca Zingaretti. Girammo una scena molto spinta nel film Vite Strozzate. Un amplesso focoso. Luca ci sapeva fare.

Tette:        Lui si che è un vero uomo (sospirano).

PNV:         E uno che sia l'esatto contrario di Zingaretti lo ricordate ?

Sinistra:    Jerry Calà.

Destra:     Però era simpatico.

Sinistra:    Simpatico come un tappeto de chiodi sotto a le chiappe. Se faceva appresso, me guardava, e diceva “Capittoooo ?”. ‘Na volta va bene, du’ volte passi, ar terzo “Capittoooo ?” je ho detto “Te levi da le palle, capittoooo ?”

PNV:         E lui ?

Sinistra:    Ha capito. S'è levato de torno, mogio co’ e orecchie basse come un cocker.

 

PNV:         Di Flavio Cattaneo cosa potete dirmi ?

Sinistra:    Lascio parlare lei, la cocca.

Destra:     E’ invidiosa. Flavio, uomo di gran classe, ha occhi solo per me.

Sinistra:   Occhi ? Ma quali occhi !! Sta tutto er tempo a ravanà, ‘sto milanese magnarisotti. E lei, sta smorfiosa, per farse bella co’ lui, je da pure ragione.

PNV:        Ragione rispetto a cosa ?

Sinistra:   Per la politica. ‘Na volta lei era come me (inizia a scandire, a mò di coro) Enrico, Enrico, Enrico, Enrico !!

PNV:        Enrico chi ?

Sinistra:   Berlinguer. Me ricordo un comizio a San Giovanni, trent’anni fa. Noi tre, io, lei e Sabbrina a gridà con tutto er core. Mo’ so rimasta sola.

Destra:     Solo gli stupidi non cambiano mai idea.

Sinistra:    A infame. Flavio te guarda e nun capisci più niente.

Destra:     Capisco sempre più di te, zoticona.

Sinistra:    Fregnacciara.

Destra:     Buzzicona.

Sinistra:    (si fa avanti minacciosa)

Destra:      Embè, chevvoi ?

Sinistra:    (parte con una capezzolata al basso poppa)

Destra:      Fija de 'na.

Sinistra:     Mo' te gonfio per bene

Destra:       E io te rivorto come un calzino (tenta una controcapezzolata).

 

PuroNanoVergine impaurito si alza, anzi s'abbassa, dalla sedia.

Quatto quatto molla le tette ferilliane che proseguono il loro incontro di wrestling.

 

Cameriere:  Ehm, mi scusi, ci sarebbe da pagare il conto (sguardo di rimprovero).

PNV:            Ci pensano le signore, dopo il match. Buonasera.

Cameriere:  Buonasera (scrolla la testa e sussurra) mortaccione.

 

PuroNanoVergine lascia il locale.

moreno9000 @ 11:52 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
mercoledì, 14 febbraio 2007 | in : il critico tivvu

Basta moltiplicare il numero di reti (Rai1, Rai2, Rai3) per 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.

Totale: 26280 ore di programmazione.

 

Di queste, un centinaio le occupa Paolo Fox.

 

Paolo chi ?

 

Paolo Fox, l'astrologo (o per meglio dire l'oroscoparo) che ammorba gli sfortunati telespettatori di Rai2 ("Piazza Grande" dal Lunedì al Venerdì, "Mezzogiorno in Famiglia" nel weekend).

 

Mr. Fox va "terminato".

Non tanto per le fregnacce che dice (un'interminabile sfilata di stelle, pianeti, costellazioni, ascendenti, decadi, soldi, salute, denaro, Urano che entra in Acquario spaventando i Pesci, Giove che penetra la Vergine, la Vergine gradisce la copula e cambia segno), ma per quell’aria da furbetto sorridente con la quale si rivolge al pubblico, l’espressione di uno che l’ha fatta franca: per vivere di bischerate astrali come le sue ci vuole un gran colpo di ..... fortuna (merito di Saturno nel Capricorno ?).

 

Mamma Fox:  Figlio mio, lascia stare lo Zodiaco, pensa a studiare che da grande farai l'ingegnere.

Papà Fox:        Ma quale ingegnere: malta, cazzuola e vai di muratore.

Paolino Fox:   Lo sapete che quest’anno i Gemelli avranno Mercurio dalla loro parte ?

Mamma Fox:  Lo meni tu ?

Papà Fox:        Occhei, vado in garage a prendere la roncola.

 

Tornando alla pecunia l’equazione è semplice:

 

104 euro di canone :  26280  =  ICS euri : 100 ore di presenza foxiana in TV

 

Risultato: ogni anno 40 centesimi escono dalle mie tasche e finiscono in quelle di Paolino (il passaggio non è così diretto, ma mi piace pensare che lo sia).

 

40 centesimi sono poca cosa, ma darli a quella Volpe Zodiacale proprio non mi va giù.

 

E’ una questione di princìpio.

 

A proposito di princìpi ...

 

* * *

 

Mio nonno, mangiapreti comunista della prima ora, quando morì la nonna, non entrò in chiesa per i funerali. Rimase fuori, soffrendo come un cane, in attesa che la messa finisse.

 

Ai suoi (di funerali) in chiesa ce lo portarono, ma il babbo, seduto nella prima panca, disse di aver sentito dei colpi provenire dalla bara e una voce che sussurrava:

“Tiratemi fuori di qui, baciapile del cazzo. Evviva il Comunismo, evviva Giuseppe Stalin”.

 

Non chiedetemi se la cosa sia vera o se il babbo si era bevuto il cervello.

Io alla funzione non ero presente, soffrivo come un cagnolino, seduto sui gradini del sagrato (alcuni princìpi sono come il colore degli occhi: uno li eredita).

 

* * *

 

Due settimane fa entro nell’Ufficio Postale con il bollettino RAI.

Somma da pagare   : 103 euro e 60 centesimi.

Causale versamento: “rinnovo abbonamento tv”  -  "detrazione fregnacce Paolo Fox".

 

Esco dalla Posta, un salto in edicola, Oroscopo del Corriere, un’occhiata al mio segno:

 

“Soldi: la giornata è a voi favorevole. Risparmi in vista”.

 

40 centesimi sono poca cosa, ma pur sempre un risparmio: previsione azzeccata (l’oroscopo non è di Paolo Fox, ovviamente).

 

Dopo tre giorni il campanello di casa fa DLEN DLEN.

Neanche il tempo di aprire la porta e SDONG, un jab in mezzo alla fronte mi stende a terra.

Mi rotolo dal dolore, non vedo più nulla, solo un mucchio di stelle colorate che brillano nel cervello.

Il "Pugile" mi salta addosso premendomi il collo con il suo avambraccio.

 

Pugile:  Tira fuori i soldi.

PNV:    Chi sei ?

Pugile:  L’Esattore.

PNV:    Un Esattore nano ?

Pugile:  Come hai fatto a capirlo ?

PNV:    Il jab che mi hai tirato. Solo un nano poteva colpirmi dritto in quel modo.

Pugile: Sei sveglio. Comunque non chiamarmi nano, ma “diversamente alto”. Hai capito, brutto nano di merda ?

PNV:    Ok.

Pugile:  I soldi, tira fuori i soldi (aumenta la pressione sul collo)

PNV:    Quali ?
Pugile:  Non fare il finto tonto. I quaranta centesimi.

PNV:    E’ una questione di princìpio. Vuoi sapere la storia di mio nonno … ?
Pugile:  No, sgancia gli euri o altrimenti … 

PNV:    Sono un uomo morto ?
Pugile:  Morto no, “diversamente vivo”.

PNV:    Il portamonete è nel primo cassetto.

 

Il "Pugile" molla la presa, si alza, lo sento aprire il cassetto, rumore di monetine, piccoli passi in direzione della porta di casa che si richiude.

 

Se ai princìpi disattesi ci aggiungi un ematoma in faccia, l'incazzatura è garantita.

 

Per sfogarmi sono partito da piccole palline di mollica di pane, ho proseguito con delle mollette, poi le penne Bic (le lancio contro il telefaccione di Fox che continua imperterrito a sorridere).

Quando sono passato al ferro da stiro della nonna ho capito che qualcosa non andava (lo schermo tv frantumato, il ferro da stiro funziona meglio di prima).

 

Ci vuole l'analista.

 

Psicologa: Ora chiuda gli occhi, faccia dei bei respiri lunghi lunghi, e quando sarà calmo pensi di essere in mezzo a un prato verde.

PNV         (respirazione profonda)

Psicologa: E' calmo ?

PNV         (cenno di assenso con la testa)

Psicologa: Bene. Immagini in mezzo al prato una capretta che bruca.

PNV         (cenno di assenso con la testa)

Psicologa: Un maialino, due galline, una mucca che la saluta.

PNV         (cenno di assenso con la testa)

Psicologa: Respiri profondo. Accanto alla mucca Paolo Fox legge le previsioni per i Gemelli.

PNV         (le mani mi si stringono a formare due pugnetti rancorosi)

Psicologa: Ritorniamo al prato vuoto.

 

Dopo cinque sedute di full immersion psicoriabilitativa, prati verdi su prati verdi, sono guarito.

 

L'ultima volta ho visualizzato Paolino che mi recitava l'oroscopo in latino.

Calmo, come neanche il Dalai Lama, gli ho persino stretto la mano e chiesto l'autografo.

 

Prova del nove.

Accendo la tivvù su Rai2.

 

Ariete, Toro, Gemelli.

Sono calmo.

Cancro, Leone, Vergine.

Sono calmo.

Bilancia, Scorpione, Sagittario.

Sono calmo.

Capricorno, Acquario.

Sono calmo.

 

Fox:    e ora tocca a voi, cari amici dei Pesci.

PNV   (respiro profondo, sono calmo)

Fox:    Una persona che NON stimate vi chiederà un piccolo favore. Un prestito. Poca cosa ...

PNV   (sono sempre calmo, il Dalai Lama mi da una pacca di incoraggiamento sulla spalla)

Fox:    ... pochi euro, forse meno, 40 centesimi, ma voi, fedeli ai princìpi ...

PNV   (il Dalai Lama si innervosisce; PuroNanoVergine calmo come non mai)

Fox:    ... non glieli darete (sorride e strizza l'occhio).

 

Prova superata, forse.

 

Con calma spengo la tivvù.

Con calma esco dall'appartamento.

Con calma mi dirigo verso il garage.

 

Se ricordo bene dentro il garage dovrei trovare quella vecchia roncola  ....

moreno9000 @ 11:51 | commenti (28)(popup) | commenti (28)
giovedì, 08 febbraio 2007 | in : a tu per tu con dio, - il meglio - forse -

(il dialogo riportato è di pura fantasia. Dio e PuroNanoVergine non si sono mai parlati, direttamente. Ogni tanto, per le feste, qualche sms …..)

 

DIO : Mi versi la Coca, per favore ?

PNV: Strano ?

DIO : Cosa ?

PNV : Che mi chiedi di versarti la Coca. Non è che te la immagini e PUFF salta fuori il bicchiere belle pieno ?

DIO : Dipende dal grado di godimento che scelgo.

Potrei creare la Coca direttamente nel gargarozzo, che scende giù rapida, però, da 1 a 10, siamo a Godimento 4.

Oppure, come dici tu, materializzo il bicchiere pieno nella mano, lo porto alla bocca e sorseggio: Godimento 6.

Se invece la CocaCola me la porta PuroNanoVergine, e me la versa pure, è Godimento 8.

PNV : Anche se l’ho presa all’Esselunga col 3 x 2 ?

DIO : Non cambia nulla.

PNV : Godimento 10 ?

DIO : Angelina Jolie al posto tuo.

 

Sorrido.

Sorride.

 

DIO :

PNV :

DIO : Prossimo weekend ?

PNV : Pulizia parquet. Tu ?

DIO : Riparazione Galassia X67JK98. Mi si è ingorgato un buco nero. Ci ficco dentro le costellazioni ma le stelle stanno lì, stagnanti, ogni tanto il buco sputa fuori qualche pianeta. Sai mica se Mister Muscolo può fare al caso mio ?

PNV : Non è in offerta all’Esselunga, sorry.

 

Sorrido.

Non sorride.

 

Sorride.

Appare Angelina Jolie versione Lara Croft.

Mano sinistra: un disintegratore molecolare.

Mano destra: una confezione di Mister Muscolo.

 

Angelina porge lo sturabuchi all’Altissimo.

 

JOLIE : Ma che bello, quant’è caruccio ! Signore me lo posso portare via ? Lo voglio adottare.

PNV : Si, si, Mamma Jolie, voglio Mamma Jolie. Io bua, cacca, pappa, tette, Mamma Jolie.

DIO : Non puoi Angelina.

JOLIE : Ma dai, non vedi come è tenero ?

DIO : Hai già un cambogiano e una etiope.

JOLIE : Ma uno da mettere in anticamera mi manca.

DIO : Niente da fare.

JOLIE : Dai, fallo per me. E’ così un bel bambino.

DIO : Non è un bambino. E’ un nano.

 

La Jolie mi guarda con attenzione.

Delusa e immusonita se ne va.

Ultimo ricordo: il suo culo ondeggiante.

 

Non sorrido.

Sorride.

 

DIO : Cos’hai ? Sei triste ?

PNV : Insomma, Mamma Jolie è Mamma Jolie.

DIO :

PNV : Non potevi stare zitto ?

DIO :

PNV : Perché parlare ?

DIO : Dovevo farlo.

PNV : Una bugia, una bugia ogni tanto non la puoi dire ?

DIO : Sì, ma ti avrebbe sgamato.

PNV : Non credo.

DIO : In poco tempo.

PNV : Se voglio sono un fintobimbo perfetto.

DIO : Ti sgamava comunque.

PNV : Perché ?

DIO : Brad è allergico ai nani.

 

moreno9000 @ 12:11 | commenti (35)(popup) | commenti (35)
sabato, 03 febbraio 2007 | in : il cliente ha sempre

“Buonasera, sono Daria, la chiamo per invitarLa all’inaugurazione del Nuovo Centro Estetico Philippe Bellom di Piazzale Procaccino.”

 

“???”

 

“Pronto, ha sentito ?”

 

“Si, ho sentito, è che  ”

 

“La sto disturbando ? Mi scusi so che all’ora di cena   ”

 

“Nessun disturbo si figuri.” mi alzo dalla tazza del water e con la sinistra cerco di tirare su le mutande.

 

“A tutti i partecipanti verrà offerta un’analisi gratuita del cuoio capelluto e un set di prodotti di bellezza per rendere più forti e luminosi i propri capelli.”

 

“Interessante, ma  ”  la capoccia pelata riflette la luce bianca del bagno.

 

“Lei non cura la propria immagine ?”

 

“Ci ho rinunciato. Non credo nei miracoli.”

 

“Su non esageri, e che sarà mai, un mostro ?”

 

“Pensi che nel ’93 avevo chiesto al Parroco se mi inseriva nel Lourdes Miracle Tour, ma lui mi ha risposto di no, che il mio non rientrava nei casi disperati che richiedevano l’intercessione mariana e allora, era la mia ultima speranza, ci sono andato lo stesso, ma da solo, da privatista.”

 

“Come per la patente ?”

”Uguale. Solo che i gruppi organizzati entrano di filata al santuario. 

Di filata per si fa per dire, perché fra lettini, carrozzelle, protesi deambulanti,

un certo ingorgo si crea.”

 

“E i privatisti invece ?”

 

“Per loro l’esame di ammissione. Cinque domande per testare il livello-religiosità.”

 

“Domande difficili ?”

 

“Le prime quattro no:

1)      Chi tradì Gesu ?

2)      Quanti erano gli apostoli ?

3)      Padre, Figlio e Spirito .. ?

4)      I figli di Adamo ed Eva.

La quinta però è bastarda.”

 

“A lei cosa hanno chiesto ?”

 

“A Cana, Gesù trasformò l’acqua in vino. Marca e annata del vino miracoloso.”

 

“Cos’ha risposto ?”

 

“Halom Kippur del 6 d.C.”

 

“Ci aveva preso ?”

 

“La marca era giusta, la data pure ma andava espressa secondo il calendario ebraico: 3766.”

 

“L’hanno fatta entrare ?”

 

“No, sui calendari e sui preservativi la Chiesa non transige. Ho rinunciato e alla fine forse è stato meglio così. Pensi che il Brunelli la Parrocchia lo aveva preso, in effetti lui era messo peggio di me, sa, un occhio solo.”

 

“E l’altro di vetro ?”

 

“No, no, uno solo in mezzo alla fronte. Colpa della madre. Tutti a dirle: in gravidanza non si legge l’Odissea. Niente da fare: ha letto il libro e ha pure guardato in tv lo sceneggiato. Il Brunelli si presenta davanti alla Madonna e le chiede, implorante : ‘Madre, non voglio più vedermi con quest’occhio terribile in mezzo alla fronte. Madre aiutami !!’ ”

 

“Non lo ha ascoltato, vero ?”

 

“In parte sì, è uscito sempre con un occhio solo, ma cieco.”

 

“Oooohh.”

 

“Come vede, intendo lei, non il Brunelli, se pure a Lourdes toppano, non credo che il vostro centro estetico possa fare di meglio.”

 

“E’ vero. Mi scusi se l’ho disturbata.”

 

“Di che, Daria ? Grazie per la compagnia. Potrebbe togliermi una curiosità ?”

 

“Dica.”

 

“Per lavorare nel centro estetico si deve per forza di cose essere belli ?

 

“No, però aiuta.”

 

“E lei com’è ? Rispetta gli standard ?”

 

“Quando mi taglio i baffi si.”

 

moreno9000 @ 12:11 | commenti (23)(popup) | commenti (23)