Agente: Si, pronto ?
PNV: Salve, parlo con il signor Cerioni ?
Agente: Sono io. Lei chi è ?
PNV: Forse non si ricorda, l’ho chiamata settimana scorsa per l’intervista con la signora Ferilli.
Agente: Si, si, ricordo, il nano …
PNV: Esatto, pensa che sia poss …
Agente: Guardi, purtroppo la signora Ferilli è all’estero. Provi a richiamare fra 15 giorni.
PNV: Due settimane sono troppe.
Agente: Ha fretta ? Ma lei per quale testata scrive ?
PNV: Splinder.
Agente: Mai sentito. Cos’è ? Roba di gossip, di costume, per casalinghe ?
PNV: Internet, un blog.
Agente: Ah ?
PNV: Signor Cerioni, lei conosce la sinèddoche ?
Agente: Sine che ? No guardi, Sabrina Ferilli è un’attrice seria, il porno non fa per lei.
PNV: Niente porno. E’ una figura retorica: la parte per il tutto, per esempio uno dice “la vela” al posto de “la nave”.
Agente: Senta, nun c’ho tempo da perde.
PNV: Un secondo. Le ho fatto la domanda perché pensavo che, in assenza della signora nella sua interezza, forse era possibile incontrarne una porzione.
Agente: Cosa vuol dire ?
PNV: Ho sentito che per due testoni le tette si farebbero intervistare.
Agente: Du’ testoni e mezzo.
PNV: Ah ?
Agente: I prezzi so' saliti, ce sta l‘inflazione.
PNV: Ok, due e mezzo.
* * *
Sala riservata del Little Freak Coffee.
Puronanovergine indossa una giacca blu, una camicia blu, un farfallino blu, dei pantaloni blu, delle calzette blu, dei mocassini verdi (con sottotacco blu). Mutandesente.
Tette coming in.
PNV: Piacere.
Tette: Piacere nostro.
PNV: (accenna un baciacapezzolo)
Tette: Ooooh, che galanteria.
PNV: Prego, accomodatevi (indica due seggiole).
Tette: Grazie.
PNV: Grazie a voi per la disponibilità. Prima di iniziare vorrei sapere come vi devo chiamare. Avete dei nomi?
Destra: TettaDestra, ma mi chiami pure Destra.
Sinistra: E io TettaSinistra ..
PNV: .. ma la chiamo pure Sinistra (sorride)
Tette: Un nano allegro. Cos’ha da sorridere ?
PNV: No, niente, immaginavo una roba del tipo: Alice ed Helen, Milly e Gabriella, Paola e Chiara.
Tette: TettaDestra e TettaSinistra.
PNV: Ok. Prendete qualcosa ?
Tette: Whisky doppio.
PNV: Cameriere !? Whisky doppio per le signore, mezzo chinotto per me. Grazie.
Tette:
PNV: Vorrei nell’intervista esplorare il vostro rapporto con la signora Ferilli ...
Tette:
PNV: .. dall’adolescenza fino ad oggi.
Tette:
PNV: Per esempio, che reazione ha avuto la signora Fer ...
Tette: Sabrina.
PNV: .. Sabrina quando siete comparse ?
Tette: Mica buona. E’ che siamo cresciute troppo in fretta. Ha presente quando si bruciano le tappe ?
PNV: No, io le tappe non le brucio. Le bacio, se mi va bene.
Tette: Si vergognava. Avesse visto gli occhi dei ragazzini: non ci mollavano mai. Alla fine Sabrina s’è decisa. Quando andava in giro ci copriva ben bene stringendoci con delle fasce contenitrici.
Sinistra: Se soffocava !
Destra: (alla collega) In italiano, quante volte te lo devo dire di usare l’italiano ! (verso PNV) Mancava il respiro. Sapesse che supplizio.
PNV: Quanto è durato ?
Tette: Un anno, poi arrivò Ferruccio.
PNV: ?
Destra: Ferruccio, amico d’infanzia di Sabrina, un giorno mi toccò con la sua mano sinistra. Sabrina ricambiò con un ceffone micidiale.
PNV: E Ferruccio ?
Sinistra: Me toccò con l’artra mano.
PNV: Secondo ceffone ?
Tette: No, a quel punto Sabrina lo baciò. Ah, il primo amore non si scorda mai (sospirano).
PNV: Con Ferruccio ?
Tette: Si respirava di più. Grazie a lui Sabrina smise di vergognarsi. Le diede sicurezza.
PNV: Nessun’altro osò avvicinarvi ?
Sinistra: Tibburzio. Ce provò cun me ma ..
PNV: .. Sabrina lo menò ?
Destra: Ci pensò Ferruccio. Un fidanzato a qualcosa serve, almeno quei due mesi che si sta insieme.
PNV: A quella età gli amori durano poco. Dopo Ferruccio ?
Tette: Gaspare, Michele, Giuseppe, Patroclo, Rino, Augusto, Antonio, Tullio, Romolo e Remo.
PNV: Insieme ? Due fratelli ?
Tette : Si. Era il tempo delle poppate.
Sinistra: C’avevano la bocca ch’era ‘na ventosa.
Destra: In italiano, cazzo. Mi scusi.
PNV: Sabrina come la lupa (sorride)
Tette: Una lupacchiotta. Fu allora che iniziò a tifare la Maggggica.
Sinistra: (canta imitando Antonello Venditti) Roma, Roma, Roma, core de 'sta città, unico grande amore, de tanta e tanta ggente, c'hai fatto 'nnammorà.
PNV: A vent’anni, se non sbaglio, il cinema ?
Tette: Cinema, un po’ di televisione, piccole parti.
PNV: E’ cambiato il rapporto fra voi e la signora … ?
Sinistra: .. ma che signora, Sabrina se chiama ! Ah nano, sei de coccio !
Destra: Più passava il tempo e più eravamo libere.
Sinistra: Fin troppo. Sempre ar vento. Alcune volte tirava ‘na giannella !
PNV: Cosa ?
Destra: Faceva freddo. Sa com’è, le serate mondane, il party con la produzione, il galà di qua, il galà di la, Sabrina sfoggiava certe scollature che d’estate vanno bene, ma d’inverno diventi viola e ti metti a balbettare.
PNV: Solo voi soffrivate ? E lei ?
Tette: Lei stava al caldo. Sotto di noi si sta sempre bene.
PNV: Chissà quanti vi avranno messo gli occhi addosso ? In quel mondo lì ? (ammicca)
Tette: Qualcuno ci ha provato.
PNV: Avance stile Ferruccio ?
Tette: Non proprio. Prima del contatto diretto c’è l’invito, la strizzatina d’occhio, la promessa di fare il film. Per fortuna che Sabrina è tosta e si sa difendere.
Sinistra: Fortuna sì. A me l’idea de famme toccà da certi ruderi bavosi me faceva venì da rimette.
PNV: Quindi vi è andata sempre bene ?
Destra: Una volta no. Al Festival di Berlino, un giornalista crucco, come si chiamava ?
Sinistra: Gunther.
Destra: E’ vero. Questo Gunther si avvicina a Sabrina e con la scusa di farle due domande tenta l’affondo coi suoi baffoni biondi.
Sinistra: Che schifo, ‘sti baffi che puzzavano de bira.
PNV: Vi ha toccato ?
Tette: No, David e Paul l’hanno massacrato per bene.
PNV: Altri due fratelli fidanzati ?
Sinistra: Ma che frateli. Du boddigard, du armadi che ar posto de le mani tenevano certi badili.
Destra: (guarda sconsolata la Sinistra) Ci rinuncio. Sei sempre la solita burina.
PNV: Com’è l’ambiente del cinema ? Mi riferisco soprattutto alle colleghe di Sabrina, anche loro col seno parlante ?
Tette: Dipende.
PNV: ?
Tette: Quelle al silicone non si esprimono molto. I primi modelli sono mute, le più avanzate spiaccicano qualche frase.
Sinistra: Poca robba. Sò analfabete.
Destra: Più o meno come te.
Sinistra: Ha parlato Rita Levi Montalcini.
PNV: Sono tante le tette siliconate ?
Sinistra: ‘Na cifra. Semo circondate da zinne finte.
PNV: E fra quelle “nature” ? Qualche amicizia ?
Destra: Poche. Un tempo con le due della Bellucci si scambiava qualche parola. Poi ..
Sinistra: … da quanno sò diventate francesi, se la tirano. Se fanno chiamà Sophie e Brigitte. Monsieur, Madame, Paris, Pardon, Chanel : du cojoni.
PNV : Se non sono indiscreto, so che è un tasto dolente, posso sapere qualcosa sulla fine del matrimonio con Andrea Perone ?
Tette: No, argomento tabù.
Sinistra: ‘Na cosa però se pò dì.
Destra: (fulmina la Sinistra con lo sguardo)
Sinistra: Un piccolo segreto, niente de male. Er marito, vojo di l’ex marito, nun se chiamava Andrea Perone.
PNV: No ?
Tette: All’anagrafe era Andrea Perini.
PNV: E quando divenne Perone ?
Tette: Quando si mise con Sabrina. Gli amici, quanto erano invidiosi, lo vedevano uscire in compagnia di una bella mora con due poppe così.
Sinistra: Du pere, anzi du perone.
PNV: Ho capito, gli amici gli storpiarono il cognome. Mi avete fatto venire in mente una mia ex, Michela Birillo.
Tette: E’ diventata Birillino ?
PNV: Purtroppo sì. Per colpa mia.
Tette: Non si preoccupi, signor nanetto, lei avrà di sicuro altre qualità.
PNV: Se ci sono, le nascondo bene.
PNV: Con i colleghi maschi ? Ricordate un incontro piacevole, magari piccante ?
Sinistra: Er commissario Montarbano.
Destra: Luca Zingaretti. Girammo una scena molto spinta nel film Vite Strozzate. Un amplesso focoso. Luca ci sapeva fare.
Tette: Lui si che è un vero uomo (sospirano).
PNV: E uno che sia l'esatto contrario di Zingaretti lo ricordate ?
Sinistra: Jerry Calà.
Destra: Però era simpatico.
Sinistra: Simpatico come un tappeto de chiodi sotto a le chiappe. Se faceva appresso, me guardava, e diceva “Capittoooo ?”. ‘Na volta va bene, du’ volte passi, ar terzo “Capittoooo ?” je ho detto “Te levi da le palle, capittoooo ?”
PNV: E lui ?
Sinistra: Ha capito. S'è levato de torno, mogio co’ e orecchie basse come un cocker.
PNV: Di Flavio Cattaneo cosa potete dirmi ?
Sinistra: Lascio parlare lei, la cocca.
Destra: E’ invidiosa. Flavio, uomo di gran classe, ha occhi solo per me.
Sinistra: Occhi ? Ma quali occhi !! Sta tutto er tempo a ravanà, ‘sto milanese magnarisotti. E lei, sta smorfiosa, per farse bella co’ lui, je da pure ragione.
PNV: Ragione rispetto a cosa ?
Sinistra: Per la politica. ‘Na volta lei era come me (inizia a scandire, a mò di coro) Enrico, Enrico, Enrico, Enrico !!
PNV: Enrico chi ?
Sinistra: Berlinguer. Me ricordo un comizio a San Giovanni, trent’anni fa. Noi tre, io, lei e Sabbrina a gridà con tutto er core. Mo’ so rimasta sola.
Destra: Solo gli stupidi non cambiano mai idea.
Sinistra: A infame. Flavio te guarda e nun capisci più niente.
Destra: Capisco sempre più di te, zoticona.
Sinistra: Fregnacciara.
Destra: Buzzicona.
Sinistra: (si fa avanti minacciosa)
Destra: Embè, chevvoi ?
Sinistra: (parte con una capezzolata al basso poppa)
Destra: Fija de 'na.
Sinistra: Mo' te gonfio per bene
Destra: E io te rivorto come un calzino (tenta una controcapezzolata).
PuroNanoVergine impaurito si alza, anzi s'abbassa, dalla sedia.
Quatto quatto molla le tette ferilliane che proseguono il loro incontro di wrestling.
Cameriere: Ehm, mi scusi, ci sarebbe da pagare il conto (sguardo di rimprovero).
PNV: Ci pensano le signore, dopo il match. Buonasera.
Cameriere: Buonasera (scrolla la testa e sussurra) mortaccione.
PuroNanoVergine lascia il locale.